(MIANEWS) Milano, 27 gennaio 2025 - La comunità rom del Villaggio delle Rose in via Chiesa Rossa a breve presenterà un progetto per la realizzazione di un nuovo insediamento al posto dell'attuale, dove vivono circa 250 persone e che Palazzo Marino ha deciso di chiudere. Ad annunciarlo Dijana Pavlović, portavoce dell’Alleanza Romanì, che questo pomeriggio assieme a una delegazione di residenti del Villaggio delle Rose ha dato vita a un presidio in piazza della Scala per chiedere un confronto con l'Amministrazione. "L'attuale insediamento, costituito da case prefabbricate, è un area attrezzata e autorizzata da 25 anni e le abitazioni sono autorizzate da un accordo scritto con il Comune che parlava di permanenza a tempo indeterminato. La delibera del Comune mette in discussione il diritto a una casa, alla stabilità e a una vita dignitosa, senza offrire soluzioni alternative concrete e certe. Per queste persone non è possibile pensare a casa temporanee o i centri di accoglienza. - ha spiegato Pavlović - E' giusto volere il 'superamento' del campo, con la differenza che abbiamo un’idea diversa rispetto a quella del Comune: il nostro superamento consiste in progetto per rendere quella zona residenziale a tutti gli effetti, visto che si parla di cittadini italiani milanesi. Questo lo faremo con un progetto che presenteremo a breve al Comune. Abbiamo già iniziato la progettazione con persone che si occupano di urbanistica e lo scopo è quello di istituire una cooperativa di abitanti, in modo che le famiglie si prendano la responsabilità del villaggio: non è solo un’idea di come rendere del tutto legale il campo, è l’idea di un modello innovativo dell’abitare in comunità, sostenibile e regolare”. Tra i manifestanti c'era anche Licia Bredich, una degli abitanti del villaggio di Chiesa Rossa. “Siamo lì dal 1999, da quando da Quarto Oggiaro ci hanno trasferiti, eravamo tranquilli perché avevamo un contratto a tempo indeterminato. - ha detto Bredich - Noi oggi siamo qui perché non crediamo che il popolo rom sia un pezzo negativo per la società ma anzi pensiamo di essere positivi, vorremmo una possibilità di ascolto”. Il presidio in piazza della Scala è stato preceduto da una mattinata di mobilitazione in occasione della Giornata della Memoria nel corso della quale la comunità della Chiesa Rossa ha ricordato il Porrajmos, lo sterminio dei rom e sinti nei campi di concentramento nazisti e alla quale hanno partecipato oltre agli abitanti, gli alunni della scuola Arcadia con il preside Giampaolo Bovio, l’ANPI Gratosoglio, il coro di bambini Akana, progetto dell’associazione omonima che coinvolge anche bambini rom diretto dalla musicista Emanuela Campagnoli, Simonetta D’Amico, consigliere comunale Pd e Raffaele Magnotta, consigliere del Municipio 5. La commemorazione del Porrajmos davanti al monumento realizzato dai residenti dell'insediamento della Chiesa Rossa, unico in Italia, "è l'occasione per parlare di paure attuali. Noi, abitanti del Villaggio delle Rose, siamo una comunità spaventata, costretta a vivere nell’incertezza a causa della recente decisione della Giunta di Milano di superare il nostro villaggio. Per questo, nel giorno della memoria, chiediamo al Comune di Milano di non dimenticare la nostra storia e il nostro presente. Per questo, durante il presidio chiederemo che una nostra delegazione sia ammessa al Consiglio Comunale e possa presentare un documento sulla nostra situazione e chieda un cambio di rotta affrontando il concetto di superamento del campo con un progetto innovativo che non sradichi la comunità ma la inserisca armoniosamente nel contesto urbano e civile della città. Il 27 gennaio non può essere solo un giorno di ricordo, ma deve essere un momento per riflettere su ciò che accade ancora oggi alle comunità come la nostra. Commemorare il Porrajmos significa anche agire per garantire che nessuna comunità venga mai più sradicata, perseguitata o dimenticata. Milano ha l’occasione di essere un esempio di inclusione, solidarietà e giustizia", hanno detti i rappresentanti del Villaggio delle Rose.
Информация по комментариям в разработке