Mostra fotografica a cura dell’Accademia di Fotografia Julia Margaret Cameron
La pelle può considerarsi un “organo speciale”: è un organo di confine che contemporaneamente, separa e unisce il nostro interno al mondo esterno, è il “primo vestito” di ognuno che viene, però, coperto una frazione di secondo dopo essere venuti al mondo. La funzione della pelle, però, non è unidimensionale: esse è infatti il veicolo comunicativo tra corpo e ambiente; non è una gabbia ma espressione di noi stessi nel mondo. Lungi da interpretazioni e indagini mediche, i lavori esposti hanno un valore intimo e personale; le fotografie in mostra sono ritratti di uomini e donne del nostro territorio che, per l'occasione, hanno vestito i panni di “modelli”: ritratti informali in cui l'oggettivo concetto di pelle muta in soggettiva espressione di se stessi e delle proprie particolarità. A seconda degli individui la pelle rivela, nasconde, enfatizza, racconta. Ognuno dei protagonisti ha tra le mani un “pezzetto della propria pelle”, impresso in modo istantaneo su polaroid: una parte che, più o meno nascosta, parla di sé e della vita vissuta o ancora da vivere, un tratto, anche minimo, che ostenta emozione. Senza, dunque, ricorrere al linguaggio la pelle si esprime: la timidezza con il rossore, l'agitazione con la sudorazione o addirittura un certo senso di esibizionismo attraverso l'impressione di tatuaggi.
I lavori in mostra portano le firme di Salvatore Picciuto, Vincenzo Cillo, Giovanni Minervini, Liliana Rapuano, Catalina Filip, Raffaele Campanelli, Nicola Marotti e Angelo Orsillo, tutti fotografi dell'Accademia..
testi di Fabiana Peluso
Direzione organizzativa: Angelo Orsillo
Direzione artistica: Fabiana Peluso
Benevento Palazzo Paolo V, 25-28 settembre 2014
Информация по комментариям в разработке