Potrei usare parole altosonanti, ricercate, desuete, incorniciate, luccicanti, sfavillanti o, addirittura, “lustrinate”, ma nulla di tutto questo riuscirebbe mai a descrivervi “Trucco & Tacchi”, la collezione Primavera Estate 2015 di Vanessa Foglia. Inizierò, invece, dalla location; cominciamo come, di solito, inizia una favola: C’era una volta…..
C’era una volta un Ospedale, uno di quelli asettici, come del resto sono tutti gli Ospedali, ma un bel giorno giorno, per qualche ora, un folletto, è riuscito ad intrufolarsi, e questo Ospedale, come per magia, è svanito, scomparso, dissolto, evaporato, liquefatto fino a trasformarsi, proprio come avviene in una bella favola, in un “mondo” popolato da creature di sogno dove, come eleganti, ed eteree, farfalle, hanno fluttuato, leggere, dottoresse, Infermiere ed ex pazienti proprio di quell’Ospedale.
Questo, di per se, potrebbe far già notizia, ma Vanessa ha voluto “entrare” in Ospedale, scardinare il confine, violare il limite che divide il dentro dal fuori. In un luogo dove la Vita, quella con la “V” maiuscola è un valore ed una speranza. Un luogo dove chi, sfortunatamente, ha la necessità di recarsi, il primo contatto lo ha con delle persone, prima ancora che con Medici e con il personale infermieristico.
Sin qui la location, ma la favola certo non può terminare così, deve continuare, colorarsi, acquistare spessore, evolversi, la trama farsi intrigante sino a svelare l’ambientazione incastonata fra le nuvole da dove fanno capolino palloncini colorati, aquiloni, mongolfiere e si aggirano maghi ed Elfi che danzano sulle note di un carillon.
Il commento sonoro, rigorosamente Live, che “emana” il carillon, si espande, avvolge, rimbalza, riempie, coinvolge ed entusiasma i numerosissimi astanti. Sally Morriconi, raffinata cantautrice marchigiana, oltre alla voce ha prestato anche il suo corpo a quella ballerina del carillon, ed in tutta onestà devo ammettere che è stato difficile capire dove terminasse la finzione e dove iniziasse la realtà.
Ed eccolo il cuore della favola, il momento che tutti aspettano con gli occhi sgranati e la bocca aperta, ammaliati dall’incedere degli eventi.
Si scosta una tenda e si materializza la prima di quelle farfalle che ho citato poco sopra; cammina leggera, quasi fluttua, sembra che si muova senza toccare il pavimento, è elegante, disinvolta, sbarazzina, gentile, colorata, si rivolge con un sorriso sincero a chi la sta ammirando. I flash fendono lo spazio e sembra che la loro luce, quasi, la intimorisca. Passa, saluta, fa una piroetta, un inchino alla ballerina del carillon.
Come un alito di vento, il vestito che indossa la cinge con dolcezza, la definisce e la abbraccia morbidamente.
Eccole le altre, quelle dottoresse, quelle Infermiere e le ex pazienti, trasformate in farfalle, svolazzano, quasi impaurite, nei loro abiti che richiamano magici fiori, aria aperta, purezza, spensieratezza, leggerezza e freschezza.
Abiti pensati, creati e realizzati da Vanessa Foglia per vestire le Donne, tutte le Donne. Tutte quelle Donne che amano vestire fuori dai canoni, fuori dagli stereotipi, fuori dal comune, fuori dagli schemi, insomma per tutte quelle le Donne che nella Vita hanno una meta da raggiungere, un obiettivo, uno scopo, per Donne impegnate, mamme, mogli e compagne. Le Donne autentiche.
Questo è quello che ho visto, percepito, quasi assaporato; le Donne di Vanessa Foglia non sono mai banali, costruite, artificiali o artificiose. Le loro acconciature davano l’idea di libertà di pensiero, di mente aperta, di voglia di scoprire, di voglia di essere e non di apparire, ma non per questo scivolando nel banale.
Tutto è iniziato come una favola, si è evoluto come una bella storia, ma alla fine, quella che sembrava essere una messa in scena, si è dimostrata essere vera come solo la realtà sa, e può, esserlo.
Ecco la collezione Trucco & Tacchi per la Primavera Estate 2015 di Vanessa Foglia, un sogno, ma ad occhi aperti, reale e tangibile.
Un plauso va agli hair stylist ed ai truccatori che con il loro lavoro sono riusciti ad esaltare la naturale bellezza delle modelle senza offuscarne la loro deliziosa naturalezza, ai tecnici che sono riusciti a dare corpo alla favola con un sapiente mix di luce e musica, ai pazienti, agli ex pazienti, al personale infermieristico ed ai medici, che tutti assieme si sono prestati al “gioco”.
A tutti, a mò di promemoria, per non scordare di aver contribuito alla narrazione di una favola, Vanessa ha fatto dono, alle signore, di un originale abito porta telefonino, mentre ai signori di una simpatica ed elegante cravatta.
Dulcis in fundo, la collezione in un aggettivo: “Vera”
Michela Cossidente
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