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Un altro piccolo angolo tra i tanti che offre la Toscana. Questa volta siamo nelle Terre di Pisa alla ricerca di posti singolari e da non perdere, luoghi veloci da raggiungere e visitare. Abbiamo raggiunto non lontano da Pisa il paese Vicopisano. La prima sosta in Frazione di Vicopisano, Caprona dove c'è la Chiesa immersa nel verde tra ulivi e pioppi la Pieve di Santa Giulia.
Frutto di molteplici fasi costruttive che si sono succedute a partire dall'XI secolo.
La chiesa ha una pianta a croce latina, la facciata a capanna ha il fastigio del tetto sorretto da mensole e un timpano con al centro un oculo cieco, l'inferiormente risulta delimitata lateralmente da semipilastri, arricchita da archetti pensili su peducci scolpiti e caratterizzata centralmente da un portale con architrave di riutilizzo, sovrastato da due oculi, un arco cieco. La parete meridionale, libera, mette in evidenza tre differenti fasi costruttive. Realizzata con diverse qualità di pietra alla fine del XII o ai primi del XIII secolo. Le tamponature presentano ancora traccia delle decorazioni pittoriche a finto drappeggio, realizzate probabilmente negli anni '30 del XIX secolo. Tre grandi colonne in granito contraddistinguono la parte più recente della struttura della chiesa e fungono da appoggio per ampie arcate. Sulle pareti sono ancora visibili tracce di affreschi e decorazioni scolpite.
L'ultimo restauro, avvenuto nel 1977. Alcune grate metalliche permettono di visionare i principali ritrovamenti archeologici effettuati sotto il pavimento.
Il castello di Caprona subì una sortita ad opera dei soldati fiorentini il 16 agosto del 1289, azione a cui partecipò anche il giovane Dante Alighieri. Il suddetto castello era collocato ai piedi dello sperone roccioso su cui sorgeva la torre di avvistamento, che permetteva la comunicazione con le strutture fortificate circostanti, cioè la Rocca della Verruca e le torri di Uliveto, per il controllo della stretta zona di terra posta fra il fiume Arno e la propaggine meridionale del Monte Pisano. Sullo sperone roccioso a monte del paese spicca la "torre degli Upezzinghi", copia ottocentesca della torre dell'antico castello esistente alla metà dell'XI secolo, citato da Dante (Inferno, XXI, 94-96) e smantellato da Firenze nel 1433. La torre chiamata comunemente "Torretta" si trova sulla sommità di uno sperone roccioso, in una posizione altamente suggestiva che domina le pendici del monte Pisano. Oggi è in completo stato di abbandono e necessiterebbe di un'opera di messa in sicurezza.
La Certosa di Pisa, in una zona pianeggiante alle pendici dei monti pisani, Ex monastero certosino, ospita attualmente il Museo di storia naturale dell'Università di Pisa. L'aspetto attuale ha forme barocche ed è composta da un grande cortile interno subito dopo l'ingresso, dedicato alla vita comune e punto di incontro con il mondo esterno, mentre oltre gli edifici che circondano il cortile sono disposte le celle, gli orti e gli ambienti più riservati e tranquilli, adatti alla regola di vita certosina. Dal 1869 è monumento nazionale italiano.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali ne gestisce il patrimonio storico-artistico tramite il Polo museale della Toscana, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei. All'interno della certosa è ospitato il Museo di storia naturale dell'Università di Pisa, che comprende collezioni paleontologiche, mineralogiche e zoologiche.
Il museo venne trasferito dalla sua sede cittadina precedente nel 1981. Storicamente la collezione di reperti naturali nacque, infatti, a Pisa nel 1500 come raccolta di curiosità allegata al Giardino dei semplici, divenendo poi con il passare degli anni un'esposizione indipendente di proprietà dell'Università di Pisa.
La Rocca di Vicopisano, conosciuta anche come Rocca del Brunelleschi, si trova nell'omonimo comune, nella proprietà di Villa Fehr.
La rocca è composta da un mastio con i lati lunghi circa 15 metri e una torre angolare nel punto più alto dell'abitato, alta 31 metri; una muraglia collega il mastio con una delle torri delle mura, la Torre dei Silvatici. Tramite un muraglione lungo settanta metri si poteva raggiungere la Torre del Soccorso, alla base del colle di Vicopisano, la quale era in comunicazione con l'Arno in modo da poter ricevere aiuti durante gli assedi. La cerchia vera e propria ai piedi della collina è fortificata da torri a base circolare e quadrata, ma ne resta solo il tratto settentrionale. Anticamente nella muraglia di collegamento si apriva un ponte levatoio, esempi più interessanti dell'architettura militare fiorentina della prima metà del XV secolo.
Endless Sunset è un’opera di Patrick Tuttofuoco realizzata nel 2020 a Peccioli per valorizzare ad opera d’arte la passerella che collega il centro storico del piccolo borgo medioevale alla parte nuova del paese. Peccioli è un paese da vedere e non farselo scappare.
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