L'ter di una pratica di accensione del mutuo è meno complesso di quanto possa sembrare a prima vista, come dimostra il gran numero di nuovi mutuatari che ogni anno lo affrontano con successo.
Il processo di ricerca e ottenimento di un mutuo si struttura in sei passaggi lineari e consequenziali.
Il primo passo da compiere consiste nell'individuazione del tipo di mutuo che meglio risponde alle nostre esigenze. Il mercato offre un gran numero di opzioni, che dovremo valutare alla luce delle nostre caratteristiche - età, stato civile, situazione reddituale attuale e aspettative future, propensione al rischio, disponibilità di risparmi da poter investire nella casa - per individuare tipologia di tasso, importo e durata del mutuo.
Il secondo passo è effettuare una verifica di fattibilità, ossia determinare se, in linea di principio, ricorrano tutti i presupposti per una sua concreta erogazione. Si tratta di un passaggio molto utile, perché ci evita di perdere tempo in richieste quasi certamente non accoglibili dalla banca e di individuare preventivamente quegli istituti che, per le proprie politiche di credito, offrono maggiori chance di accettazione della nostra richiesta.
Il terzo passo consiste nell'istruttoria del mutuo. A seguitodel parere di fattibilità positivo, è possibile compilare la domanda di mutuo, che dovrà essere consegnata alla banca insieme a una lista di documenti variabile in funzione di vari elementi, quali la finalità del mutuo, la natura del contratto di lavoro del richiedente o la tipologia dell'immobile fornito a garanzia del finanziamento.
Quarto passo delibera finale : Ricevuta la documentazione, la banca completa l'istruttoria entro un massimo di due settimane e fornisce al richiedente la delibera reddituale del mutuo, detta anche delibera definitiva salvo accertamenti sull'immobile. Per completare l'analisi e fornire la delibera definitiva, la banca provvede a:
incaricare un proprio perito di fiducia per il sopralluogo dell'immobile e la redazione di una perizia di valutazione completa;
contattare il notaio scelto dal richiedente (salvo il caso di mutuo di surroga, dove è la banca a sceglierlo) per ottenere la relazione notarile preliminare sull'immobile, documento che consente di accertare l'effettiva proprietà dell'immobile e l'assenza di iscrizioni e/o pregiudizievoli sullo stesso
Quinto passo stipula,-. Valutata positivamente la perizia dell'immobile e la relazione notaraile preliminare, la Banca conferma la disponibilità a fissare la stipula del mutuo. Generalmente, tra la prima richiesta di fattibilità e la stipula trascorrono da un minimo di 60 a un massimo di 90-120 giorni di calendario, per cui è sempre bene considerare questo lasso temporale prima di impegnarsi su una data definitiva per svolgere l'atto di acquisto di un immobile finanziato tramite mutuo. L'atto di mutuo ipotecario è firmato dal richiedente e dal procuratore della Banca di fronte al notaio, e prevede l'erogazione di una somma di denaro che il mutuatario si impegna a restituire con i dovuti interessi in rate mensili, secondo il piano di rimborso pattuito. Sull'immobile oggetto della compravendita viene iscritta un'ipoteca immobiliare a favore della banca, a garanzia del rimborso del mutuo erogato all'acquirente.
Sesta fase L' effettiva erogazione della somma mutuata può avvenire con due diverse modalità: contestualmente alla stipula del contratto di mutuo o in via differita al consolidamento dell'ipoteca.
Erogazione contestuale alla stipula del mutuo: subito dopo la firma del contratto, il procuratore della banca consegna al mutuatario un assegno circolare (o dà disposizione alla banca di provvedere immediatamente al bonifico della somma concordata sul conto del cliente).
Erogazione al consolidamento dell'ipoteca: la banca provvede all'erogazione della somma mutuata solo dopo aver ricevuto conferma dal notaio dell'avvenuta iscrizione ipotecaria oppure decorsi 10 giorni dalla stessa. In questo caso si dice che l'erogazione avviene al consolidamento dell'ipoteca. Questa soluzione viene preferita dalle banche nel caso in cui il mutuatario risulti un soggetto fallibile, in quanto mette al riparo dal rischio di un'eventuale azione revocatoria fallimentare che le impedirebbe di poter contare sull'immobile come garanzia in caso di mancato rimborso del mutuo da parte del cliente.
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