Il borgo di Mondaino è una vera sorpresa per tutti i visitatori. Comune della valle del Conca Provincia Rimini si erge ad un altezza di 420 mt. s.l.m. Dalla sua porta d'ingresso si prosegue all'interno di un borgo che si sviluppa nell'elegante piazza semicircolare dell'800 e nel suo castello Malatestiano. Il territorio ha un cuore verde fatto di macchie e di campagne, dove pascolavano i daini che gli hanno conferito l'appellativo “monte dei daini”. La Piazza Maggiore di Mondaino è del sec. XIX e con la sua forma semicircolare definita dal porticato neoclassico accoglie la via centrale del paese: gli abitanti la chiamano affettuosamente “Padella”. È il cuore del paese è in estate è il teatro naturale di una delle rievocazioni storiche più belle della Riviera di Rimini: il Palio del Daino. Nei sotterranei della Rocca si nascondono camminamenti sui quali si raccontano storie misteriose. Qui gli etruschi, nella loro espansione verso la pianura, si sovrapposero agli umbri. Poi i romani arginarono l’invasione dei galli e fondarono il mito dell’origine del paese legato alla figura di Diana, dea della caccia e dei boschi, ma anche della luna e delle streghe. In epoca romana vi sorgeva un tempio in suo onore, come rammenta la testimonianza di un Vicus Dianensis. Il nuovo nome fu attribuito con il diffondersi della religione cristiana, Mons Damarum poi tramutato in Mondaino, che ben presto assunse un notevole rilievo geo-politico quando i Malatesta decisero di farne un caposaldo ai confini con le terre dei Montefeltro, duchi dei contadi dell’alto Conca e di Urbino, raggiungibile in poco tempo, vista la vicinanza di 25 chilometri. La famiglia riminese era già presente nel 1289, negli anni rafforzò mura e porte.
English:
The village of Mondaino is a real surprise for all visitors. Municipality of the Conca valley Province of Rimini stands at a height of 420 meters. above sea level From its front door you continue inside a village that develops into the elegant 19th century semi-circular square and its Malatesta castle. The area has a green heart made up of scrubland and countryside, where deer grazed, giving it the nickname "deer mountain". The Piazza Maggiore in Mondaino dates back to the century. XIX and with its semicircular shape defined by the neoclassical portico it welcomes the central street of the town: the inhabitants affectionately call it "Padella". It is the heart of the town and in summer it is the natural theater of one of the most beautiful historical re-enactments of the Rimini Riviera: the Palio del Daino. In the basement of the fortress there are hidden walkways on which mysterious stories are told. Here the Etruscans, in their expansion towards the plain, overlapped with the Umbrians. Then the Romans stemmed the invasion of the Gauls and founded the myth of the origin of the town linked to the figure of Diana, goddess of hunting and the woods, but also of the moon and witches. In Roman times a temple stood there in his honor, as recalled by the testimony of a Vicus Dianensis. The new name was attributed with the spread of the Christian religion, Mons Damarum then transformed into Mondaino, which soon took on considerable geo-political importance when the Malatestas decided to make it a stronghold on the borders with the lands of the Montefeltro
Español:
El pueblo de Mondaino es una auténtica sorpresa para todos los visitantes. Municipio del valle de Conca La provincia de Rimini se encuentra a una altura de 420 metros. sobre el nivel del mar Desde su puerta principal se continúa hacia el interior de un pueblo que se desarrolla hasta convertirse en una elegante plaza semicircular del siglo XIX y su castillo Malatesta. La zona tiene un corazón verde formado por monte bajo y campo, donde pastaban los ciervos, lo que le dio el sobrenombre de "montaña de los ciervos". La Piazza Maggiore en Mondaino data del siglo. XIX y con su forma semicircular definida por el pórtico neoclásico acoge la calle central de la localidad: los habitantes la llaman cariñosamente "Padella". Es el corazón de la ciudad y en verano es el teatro natural de una de las recreaciones históricas más bellas de la Riviera de Rimini: el Palio del Daino. En el sótano de la fortaleza hay pasillos escondidos por los que se cuentan historias misteriosas. Aquí los etruscos, en su expansión hacia la llanura, se superpusieron a los umbros. Luego los romanos frenaron la invasión de los galos y fundaron el mito del origen de la ciudad ligado a la figura de Diana, diosa de la caza y de los bosques, pero también de la luna y de las brujas. En la época romana había allí un templo en su honor, como recuerda el testimonio de un Vicus Dianensis. El nuevo nombre fue atribuido a la difusión de la religión cristiana, Mons Damarum se transformó luego en Mondaino, que pronto adquirió una considerable importancia geopolítica cuando los Malatesta decidieron convertirlo en un bastión en la frontera con las tierras de los Montefeltro.
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