Iiple Cpto-Istituto professionale edile di Bologna presenta la rubrica L’edilizia è fatta di particolari. Spiegazioni pratiche dal mondo dell’edilizia a cura dell’architetto Gazmend Llanaj.
In questa puntata si parla del comignolo, che solitamente è in una posizione nascosta ma può diventare un elemento connotante dell’architettura: si pensi ai comignoli di Gaudí a Barcellona, vere e proprie opere d’arte, o ai comignoli alla veneziana, caratterizzati da una forma particolare e da una specie di sifone d’aria che permette l’uscita indiretta dei fumi per raffreddarli.
Nel tempo si è passati dal comignolo tradizionale in muratura a quello talvolta coibentato e prefabbricato in acciaio o in rame, apribile per facilitarne la pulizia e la manutenzione e in cui il tiraggio dei fumi è forzato. I materiali dei comignoli moderni presentano dei vantaggi, come ad esempio la resistenza alle condense e, se realizzati in doppia canna, la presa d’aria esterna, con doppio condotto che prende aria per la combustione ed espelle quella interna.
I comignoli devono essere costruiti in modo da evitare l’ingresso di acqua piovana e la formazione di nidi di uccelli o insetti, che potrebbero comprometterne il buon funzionamento, non devono fare condensa ed essere resistenti agli incendi (che si verificano per tre motivi: all’interno della canna fumaria per presenza di fuliggine accumulata; per surriscaldamento della canna nel punto di unione tetto/comignolo in mancanza di isolamento termico tra superficie surriscaldata e, ad esempio, tetto in legno; per dispersione di scintille o gas caldi se la canna non è continua).
Le problematiche maggiori riguardano oggi gli interventi sull’esistente, ovvero l’adeguamento degli impianti (caldaie) da tradizionali ad alta efficienza. L’intubamento della canna, l’inserimento di una guaina termoindurente, gonfiabile e aderente alla forma della canna, la sostituzione di eventuali parti in amianto, la manutenzione generale derivata dal deterioramento della struttura muraria, l’isolamento termico sono alcuni esempi di interventi possibili da effettuare su canne fumarie e comignoli, evitando di creare contrasti poco gradevoli esteticamente tra le parti nuove (tubi in acciaio) e quelle tradizionali di facciate o coperture.
Occorre prestare attenzione, anche per i comignoli moderni, al tiraggio naturale (ad esempio dei camini e delle stufe), controllando e progettando una serie di parametri che non pregiudichino il funzionamento degli impianti (ritorno di fumo): l’altezza sul tetto o il posizionamento sulla parte più alta dell’edificio, la direzione principale del vento, gli edifici posti attorno e più alti dello stesso comignolo, la presenza di più comignoli, le aperture laterali per l’uscita dei fumi (tiraggio naturale) grandi almeno il doppio della sezione della canna fumaria, la lunghezza minima della canna fumaria dei camini (3 o 4 metri) e il suo diametro interno (circa di 25 centimetri), mentre se è di sezione rettangolare il rapporto dei due lati non deve essere maggiore di 1,5. Curvature, deviazioni o tratti orizzontali influiscono sul dimensionamento e sul tiraggio verso l’alto: una canna fumaria liscia, in acciaio, di sezione tonda e dritta dal focolare alla sua uscita garantisce una scorrevolezza maggiore dei fumi, senza dispersioni rispetto a una in muratura e di sezione quadrata o rettangolare.
Per ragioni di sicurezza legate a sollecitazioni e crolli, causati per esempio da terremoti, vento molto forte o fulmini, vanno considerati il peso specifico del comignolo come parte strutturale e la sua altezza: se realizzato in muratura, non deve essere troppo alto altrimenti è instabile.
I sistemi di tiraggio forzato non sempre si rivelano efficaci, ad esempio per correggere o regolare i problemi di tiraggio dei camini, ma non è facile intervenire in questo senso: si può tentare con cappelli eolici semplici elicoidali che sfruttano il vento per aumentare il tiraggio, sistemi meccanici o tirafumo elettrici.
La pulizia e la manutenzione della canna fumaria sono fondamentali, sia per prevenire incendi sia per il buon funzionamento dell’impianto, così come l’isolamento termico per evitare contatti tra le parti surriscaldate e quelle infiammabili della casa (come tetti e solai).
L’Istituto professionale edile (Iiple) opera nel settore della formazione e dell’aggiornamento professionale ed è presente sul territorio della Città Metropolitana di Bologna da oltre 70 anni (www.edili.com).
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