Musica \ Maurizio Chiantone
Progettazione visiva \ Francesco Pinto
ITA \
Video installazione in realtà aumentata, sviluppata per il multiverso “spatial”, ispirata da visioni provocate dall’ascolto delle vibrazioni di LUXXX.
Ambienti disarmonici ricchi di fibre e voragini a bassa frequenza, mondi sconosciuti ma finestre acustiche familiari.
Un percorso fra scenari possibili, indescrivibili, forse inesistenti ma che, a un orecchio attento, richiamano a flussi ancestrali che coesistone nelle profondità delle nostre vite, del nostro vissuto, che circolano ampiamente e liberamente dentro di noi. La musica rappresenta un magma, un mondo parallelo che resta parte del nostro mondo ma di un mondo meno praticato, meno battuto dalla gran parte di noi, radicato dentro le nostre viscere.In questo mondo convivono l’amore, l’odio, il bene, l’angoscia, la felicità, la luce, l’eros, i drammi, le gioie, il mondo, l’universo, la vita. C’è la vita, in tutta la sua estensione. Queste considerazioni sono diventate il timone che ci ha guidato verso sponde acustiche, oniriche e poligrafiche. Graffiti, iconografie, elementi visivi che non cogliamo solo con gli occhi ma, grazie al suono e all’introspezione, navighiamo immersi nell'oceano delle probabilità.
ENG \
Video installation in augmented reality, developed for the "spatial" multiverse, inspired by visions caused by listening to the vibrations of LUXXX.
Disharmonious environments rich in low frequency fibers and chasms, unknown worlds but familiar acoustic windows.
A journey through possible, indescribable, perhaps non-existent scenarios but which, to an attentive ear, recall ancestral flows that coexist in the depths of our lives, of our experiences, which circulate widely and freely within us. Music represents a magma, a parallel world that remains part of our world but of a world less practiced, less traveled by most of us, rooted inside our bowels. In this world love, hate and good coexist , anguish, happiness, light, eros, dramas, joys, the world, the universe, life. There is life, in all its extension. These considerations have become the rudder that has guided us towards acoustic, dreamlike and polygraphic shores. Graffiti, iconography, visual elements that we not only grasp with our eyes but, thanks to sound and introspection, we navigate immersed in the ocean of probabilities.
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