Duecentoventicinquesima puntata della trasmissione Pangea Grandangolo, la rassegna stampa internazionale di Byoblu, andata in onda sul canale tv Byoblu il 20/02/2026.
Il Presidente Trump ha presieduto il Board of Peace al Donald J. Trump United States Institute of Peace, un edificio a Washington che il Presidente ha ribattezzato con il proprio nome. Che cosa sia questo organismo lo riassume la CNN: “Il Board of Peace (Consiglio di Pace), presieduto a tempo indeterminato da Trump, era stato originariamente concepito come un organo limitato con il compito di supervisionare la ricostruzione della Striscia di Gaza. Tuttavia, il suo scopo si è poi ampliato fino a comprendere la risoluzione dei conflitti in tutto il mondo, e la bozza dello Statuto, acclusa agli inviti ad aderire, non fa nemmeno riferimento a Gaza.” Trump ha come obiettivo esplicito quello di fare del Board of Peace il sostituto dell’ONU. Lo conferma quanto ha dichiarato: “Il Board of Peace avrà il compito di supervisionare le Nazioni Unite e assicurarsi che funzionino correttamente”. Riguardo a Gaza, Trump ha già il piano, presentato a Davos dal suo genero Jared Kushner, di trasformarla in una lussuosa “Riviera del Medio Oriente”. I primi 17 miliardi di dollari che il Board of Peace ha ufficialmente stanziato servono quindi a ricostruire Gaza non per i Palestinesi, ma per un progetto che li priverebbe definitivamente della loro terra e del loro Stato. Lo conferma il fatto che, mentre Israele è rappresentato nel Board of Peace dal ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, nessun rappresentante palestinese è stato invitato nel Board of Peace.
Lo ha deciso Donald Trump, il cui sostegno a Israele è così documentato ufficialmente dalla Casa Bianca:
• Il presidente Trump ha nominato il governatore Mike Huckabee, fedele alleato di Israele, ambasciatore in Israele.
• Il presidente Trump ha sostenuto con fermezza lo Stato di Israele durante tutta la guerra con Hamas, garantendo la pace attraverso la forza non solo in Medio Oriente, ma in tutto il mondo.
• Il presidente Trump ha accolto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca come primo leader mondiale invitato alla Casa Bianca durante il secondo mandato presidenziale.
• Il presidente Trump si è ritirato dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) a causa della sua protezione dei violatori dei diritti umani e dall'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) a causa del coinvolgimento dei suoi dipendenti nell'attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, annunciando al contempo che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) per aver continuamente dimostrato sentimenti anti-israeliani.
• Il presidente Trump ha intrapreso un'azione decisiva attraverso l'operazione Midnight Hammer per garantire che l'Iran non ottenga mai un'arma nucleare.
In tale quadro Eric Trump, figlio del Presidente, ha realizzato un accordo da 1,5 miliardi di dollari con l’azienda israeliana Xtend che produce droni killer a basso costo. L’esercito israeliano ne ha già acquistati 5 mila che usa contro i palestinesi a Gaza. Fondendosi con una azienda statunitense di cui Eric Trump è comproprietario, la Xtend può ora fornire i suoi droni killer anche al Pentagono dato che il figlio del presidente Trump si è già aggiudicato un contratto multimilionario con il Dipartimento USA della Guerra.
Quale sia la pace che prepara il Board of Peace lo dimostra il fatto che, nel momento stesso in cui nasce, il presidente Trump e i suoi collaboratori stanno concentrando in Medio Oriente una enorme forza militare – navale, aerea e terrestre – pronta ad attaccare l’Iran. I loro obiettivi strategici sono molteplici. L’Iran, che ha aderito al Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, ha un nucleare civile soggetto a controlli ONU ma, come almeno un’altra trentina di paesi, potrebbe in futuro dotarsi di un nucleare militare. Israele, l’unico paese in Medio Oriente dotato di armi nucleari (non soggette ad alcun controllo internazionale poiché Israele non aderisce al Trattato di non-proliferazione) perderebbe in tal caso il suo monopolio nucleare militare in Medio Oriente. L’Iran è importante agli occhi di Washington anche perché le sue riserve petrolifere sono al terzo posto mondiale (dopo quelle di Venezuela e Arabia Saudita) e perché, quale membro dei BRICS, l’Iran costituisce uno snodo fondamentale del Corridoio Nord-Sud della Russia e della Nuova Via della Seta della Cina.
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