Colazione con Radio Alta parla del cancro al pancreas, di quanto sia difficile diagnosticarlo in modo precoce e di come sia difficile anche curarlo. Tuttavia, contro questo cancro terribile, disponiamo di armi potenti: la prevenzione.
Ospiti in studio:
Roberto Labianca, Oncologo
Pasquale Intini, Coordinatore, "Insieme si può. Insieme funziona"
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L’Associazione Italiana di Oncologia Medica nel suo rapporto annuale “I numeri del cancro in Italia”, riferito all’anno 2023, introduce il capitolo sul cancro al pancreas con le stesse parole che aveva usato nel rapporto per l’anno 2022: Il fumo di sigaretta è il fattore di rischio maggiormente associato alla probabilità di sviluppare un carcinoma pancreatico. Altri fattori di rischio sono rappresentati dall'obesità, dalla ridotta attività fisica, dall'elevato consumo di alcol e di grassi saturi, e dalla scarsa assunzione di verdure e frutta fresca.
E’ difficile credere che gli estensori di un rapporto di tale portata usino le stesse parole per pigrizia. Dobbiamo invece pensare che lo facciano perché questa è la verità. Una verità semplice. Diremmo, addirittura, potente nella sua semplicità. Il cancro al pancreas – definito cancro killer per le poche possibilità di cura a disposizione della scienza medica – è causato in grossa parte da cattive abitudini individuali. Stiamo parlando di alimentazione scorretta, abuso di alcol, limitata attività fisica e fumo. Tutti fattori su cui la persona ha la possibilità di intervenire direttamente. E’ nella sua responsabilità la possibilità di ridurre in modo significativo di ammalarsi di cancro al pancreas.
Il cancro al pancreas è molto aggressivo e in crescita. Nel 2023, in Italia, i nuovi casi sono stati 14.800, il 2% in più rispetto al 2022. L’aumento, anno su anno, pare dipendere da due fattori: la maggiore longevità della popolazione e gli stili di vita.
Tra i tumori maligni, questo è il più letale. Quasi sempre, si giunge alla diagnosi quando la malattia è ad uno stadio molto avanzato e meno del 20% dei pazienti è candidabile a intervento chirurgico. Allo stesso tempo, per la natura stessa di questo tumore, risulta difficile veicolare farmaci antitumorali al suo interno.
Insomma, siamo di fronte ad un cancro terribile, che sta aumentando in modo preoccupante, che non è facile diagnosticare, che è difficile curare e che trova tra i suoi principali fattori di rischio alcuni comportamenti che dipendono da noi.
L’Istituto Farmacologico Mario Negri consiglia, infatti, senza alcun dubbio di evitare il fumo e l’uso di alcool e di seguire stili di vita sani come unico strumento di prevenzione contro questa malattia che lascia poche speranze.
È necessaria una riflessione. La scienza e la medicina stanno facendo molto. Si parla di nuove terapie e di modalità di presa in carico sempre più attente. Oggi, abbiamo le Pancreas Unit. Noi possiamo fare di più.
E’ però necessario sapere. Per scegliere e per fare. Ancora è una questione di cultura. Cultura della salute. E la promozione della cultura della salute è l’obiettivo del progetto “Insieme si può. Insieme funziona – 2024”. Anche per il cancro al pancreas.
E a questo tumore è dedicato il 9° appuntamento del progetto. Le cui attività coinvolgono anche le scuole. Perché la cultura della salute deve essere insegnata da piccoli. E infatti, in questo caso, ci rivolgiamo proprio ai piccoli. A quattro classi 4° della Scuola Primaria del plesso di Gandino. Gli alunni di queste classi, con il loro insegnanti, hanno svolto dei lavori di approfondimento sull’importanza dell’adozione di corretti stili di vita. E otto di loro, verranno a raccontarcelo nel corso dell’incontro/convegno aperto alla popolazione che terremo il 21 novembre, alle 20, a Casnigo.
L'incontro/convegno si tiene alle 20, presso il Teatro della Fratellanza di Casnigo.
Apre i lavori
- Lucia De Ponti, Presidente, LILT Bergamo
Partecipanti
Roberto Labianca, Oncologo
Domenico Pinelli, Chirurgo, ASST Papa Giovanni XXIII
Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta, Fondazione Angelo Custode
Enzo Poli, Sindaco, Comune di Casnigo
Alunni della Scuola Primaria, Gandino, Cazzano S. Andrea e Casnigo
Stimola la discussione
Pasquale Intini, Coordinatore, Insieme si può. Insieme funziona
Insieme si può. Insieme funziona è un progetto di:
ACP, Associazione Cure Palliative
AILAR, Associazione Italiana Laringectomizzati
AOB, Associazione Oncologica Bergamasca
Associazione Amici dal Cuore Viola
Associazione Amici di Gabry
Associazione Insieme con il sole dentro
Fondazione Artet
LILT Bergamo
Insieme si può. Insieme funziona
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