Quando noi ci relazioniamo con un paziente, dobbiamo fare riferimento alle cinque attività principali che deve gestire un medico che sono ben codificate: la prevenzione, la diagnosi, la terapia, la riabilitazione e tutte le attività di supporto alle precedenti, tra cui le certificazioni, quindi tutta la componente di prescrizione, sia dei comportamenti riabilitativi, sia delle modalità terapeutiche, sia delle modalità diagnostiche che quelle riabilitative. Ci occupiamo adesso un attimo di terapia. Allora la parola terapia è riferita specificatamente alla presenza di una patologia. È terapeutico tutto ciò che risolve la malattia, se naturalmente la malattia è risolvibile. Nel nostro caso, visto che siamo dentisti, c’occupiamo principalmente delle terapie che riguardano il dente e i tessuti molli, in particolare le gengive. Nel primo caso si parla di patologia cariosa, nel secondo caso si parla patologia gengivale e/o parodontale. Per quanto riguarda la terapia cariosa, sappiamo che la carie è un processo che si realizza in tempi anche rapidi a seconda della predisposizione del soggetto e al tipo di alimentazione e le modalità igieniche e dall’altro sappiamo anche che le possibilità di recupero del dente, dipendono anche dalla posizione della carie, delle sue dimensioni, dalla sua profondità. Nel secondo aspetto invece abbiamo la terapia che riguarda la componente di patologia gengivale e della patologia parodontale. Spesso la prima, la gengivite, è un segnale della seconda, però qui siamo nell’ambito specifico del trattamento terapeutico. Quando queste due terapie falliscono, oppure si arriva troppo tardi, la terapia che noi andremo ad adottare è quella estrattiva, cioè rimuoveremo l’elemento non recuperabile. Quando un paziente viene dal dentista, l’attività principale del dentista sarà quella di identificare di quali malattie soffre la sua bocca. Questo perché la prima cosa da prendere in mano quando si fa una visita è se sono presenti delle situazioni di patologia. Le patologie più frequenti della bocca sono due: la carie e i problemi collegati alle gengive che se sono superficiali si parla di gengivite, se sono più profonde si parla di parodontite o piorrea. Questa identificazione di queste due malattie è fondamentale perché è preliminare a qualsiasi altro trattamento successivo. Quando parliamo di terapia il dentista può fare diversi tipi di attività. Esiste un’attività che si chiama “di tipo conservativo” e che significa che la carie verrà curata rimuovendo la parte guasta del dente, sostituendola con del materiale che ne imiti forma e colore e funzione. Quando la carie è molto profonda sarà necessario fare un trattamento più articolato, più complesso che consiste nel rimuovere la parte più profonda del dente, facendo una cosiddetta “cura canalare”.
Dopo la cura canalare, il dente verrà ricostruito in varia maniera. Quando invece ci sono problemi di natura gengivale, a seconda del caso, si faranno dei trattamenti più superficiali o più profondi per gestire la malattia. Non sempre una malattia del dente o della gengiva è curabile, talvolta si verifica che i danni sono così avanzati, così gravi che il dente non è più recuperabile e quindi va rimosso. Anche questa componente qui, fa parte della terapia. Quindi la componente fondamentale del lavoro del dentista consiste nel rimuovere la malattia dalla bocca o curando i denti o curando le gengive oppure rimuovendo i denti non più recuperabili. Una volta effettuata la parte terapeutica, si può prendere in mano la riabilitazione della bocca. Cosa vuol dire riabilitare una bocca? Metterlo nelle condizioni di quando era più giovane magari o in condizioni ottimali. Quindi se mancano denti, rimettendoli; se ci sono dei denti usurati, ricostruendoli; cioè facendo tutta una serie di attività di tipo non terapeutico ma appunto “riabilitativo”. Sempre dopo aver curato, cioè aver realizzato una terapia delle malattie dei denti e della bocca, quali sono le attività riabilitative che si possono fare dal dentista? Sono poche in realtà, però l’allineamento dentale in questo caso si parla di ortodonzia è una riabilitazione che riporta la bocca a una forma più armonica e il sorriso e la masticazione siano più equilibrati. Poi ci sono i trattamenti di tipo protesico: negli anziani senza denti, per esempio la realizzazione di una dentiera è una riabilitazione. Ci possono anche essere protesi rimovibili parziali, in alcuni casi invece si possono realizzare delle protesi fisse, delle corone, per esempio, ceramiche, oppure dei ponti se manca un elemento, oppure ricorrere addirittura all’implantologia che ti permette di rimettere un dente nella posizione originaria quando è stato estratto per uno dei vari motivi di non recuperabilità che abbiamo descritto..
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