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In questo lungo e intenso dialogo pubblico, Federico Faggin – inventore del microprocessore e autore di una visione radicale sulla coscienza – racconta il percorso umano, scientifico e interiore che lo ha portato a mettere in discussione il riduzionismo materialista e l’idea che l’essere umano sia solo una macchina biologica. Il cuore dell’incontro ruota attorno a una domanda fondamentale: che cos’è davvero la coscienza e perché non può essere spiegata né riprodotta da un computer, nemmeno dall’intelligenza artificiale più avanzata.
Faggin descrive il momento di crisi personale vissuto dopo aver raggiunto tutti i successi professionali immaginabili, quando si accorge di non essere felice. Da quella domanda nasce una ricerca che lo conduce a distinguere l’ego dal sé più vasto, a riconoscere che non siamo solo corpo e mente, ma parte di un campo di coscienza più ampio, preesistente e destinato a continuare oltre la vita biologica. In questa prospettiva, il cambiamento autentico non può essere imposto dall’esterno, ma nasce da una responsabilità interiore.
Uno dei passaggi più potenti del video è il racconto dell’esperienza vissuta nel 1990, quando Faggin sperimenta uno stato di amore, gioia e pace così intenso da ribaltare completamente la sua visione della realtà. Da quell’esperienza prende forma una lunga ricerca durata oltre vent’anni, che lo porta a elaborare una teoria in cui scienza e spiritualità non sono in conflitto, ma descrivono livelli diversi della stessa realtà.
Ampio spazio è dedicato al tema del tempo, del presente come unica dimensione reale, del passato come memoria e del futuro come possibilità non ancora manifestata. Faggin spiega perché il libero arbitrio esiste solo in una realtà quantistica non deterministica e perché le macchine, essendo strutture classiche e deterministiche, non possono possederlo. L’intelligenza artificiale può simulare comportamenti, ma non esperienza, significato o coscienza.
Il dialogo affronta anche temi delicati come la morte, le esperienze fuori dal corpo, le esperienze di premorte, la meditazione, la preghiera intesa come attitudine mentale e la necessità di una nuova rivoluzione etica. Questo video è rivolto a studenti, ricercatori, divulgatori, filosofi, credenti e non credenti, e a chiunque senta il bisogno di comprendere cosa significhi essere umani nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Guardarlo serve a cambiare prospettiva e a interrogarsi in modo profondo sulla propria responsabilità e libertà.
TIMESTOP
00:00 – Introduzione e contesto del dialogo
05:30 – Scienza, spiritualità e crisi del riduzionismo
12:40 – Perché il successo non rende felici
18:50 – Ego, sé più vasto e responsabilità personale
24:10 – Non siamo solo il corpo
30:40 – La notte del 1990 che cambia tutto
38:00 – Amore, pace e identità profonda
45:00 – Pensiero, immagini e nascita del significato
52:40 – Cambiare se stessi: nessun aiuto esterno
56:30 – Esperienze fuori dal corpo e coscienza
01:05:30 – Tempo, presente e memoria
01:12:00 – Libero arbitrio e realtà quantistica
01:18:00 – Perché l’IA non può essere cosciente
01:28:00 – Interfacce quantistiche e limiti delle macchine
01:30:00 – Scientismo come nuova religione
01:33:00 – Libero arbitrio, determinismo e suicidio
01:36:00 – Futuro non scritto e responsabilità umana
01:39:30 – Preghiera come attitudine mentale
01:40:20 – Conclusione e ringraziamenti
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