SOStenersi - ADOTTA UN ALLUVIONATO - Antonio Borraccino - Faenza
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BORRACCINO ANTONIO
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Stasera, lanciando l'intervista di Antonio, uno degli alluvionati del maggio 2023, avrei voluto scrivere altre cose, ma non posso.
Non posso, perché la situazione non me lo permette.
Avrei voluto parlarvi solo del miracolo della solidarietà e dell'unione tra persone meravigliose, ma devo parlare anche della nostra rabbia e frustrazione. Della nostra impotenza di fronte alle decisioni di chi governa e dispone dei nostri soldi. E mi chiedo: quanto dolore dobbiamo ancora sopportare per capire che NESSUN GOVERNO potrà mai garantire il nostro benessere? Lo hanno dimostrato tutti i governi che ci sono stati. Passano intere generazioni e nulla cambia. Non ci sono mai i soldi per le persone che ne hanno bisogno, per i poveri, per i malati o per chi è stato danneggiato da alluvioni, terremoti o altri disastri. Però ci sono soldi per le armi, per le guerre, per gli stipendi a quattro o più zeri dei politici o per mantenere questa enorme balena mangia-soldi chiamata burocrazia, che rallenta tutto il sistema di supporto alla popolazione. Come se si volesse appositamente rallentare tutto, non risolvendo mai nulla, ma intanto, avendo un cosiddetto "posto fisso", godersi la serenità economica garantita dalle entrate mensili.
Chi invece lavora in qualche azienda privata o ne possiede una, trema ogni giorno e vive nella costante preoccupazione, che sia per ottenere clienti, per poter vendere il suo prodotto o servizio a un prezzo giusto, o per evitare che il governo rialzi le tasse.
Come ben sapete, anche quest'anno (settembre 2024) abbiamo avuto un'alluvione. Magari fosse solo la pioggia e il presunto riscaldamento globale, così saremmo meno arrabbiati e potremmo metterci il cuore in pace, ma non possiamo farlo.
Non possiamo perché la colpa non è della natura, ma di chi doveva provvedere affinché non accadesse più quello che è successo a maggio 2023! Mi chiedo: COME SONO STATI SPESI I NOSTRI SOLDI E DOVE SONO FINITI se i lavori sui fiumi non sono stati fatti o sono stati fatti male? Chi sono i responsabili? Come si chiamano le aziende che hanno eseguito gli interventi? Come li hanno fatti? Come si chiamano gli ingegneri che hanno pianificato i lavori? Come si chiamano le persone che hanno autorizzato i pagamenti?
Sono le domande che mi faccio e credo di non essere sola, e spero con tutto il cuore che il bicchiere del vostro dolore sia già pieno abbastanza, per rendersi conto che NESSUN GOVERNO POTRÀ MAI GARANTIRE IL VOSTRO BENESSERE e che c'è qualcosa da aggiustare in questo stupendo Paese, che io amo profondamente da quando sono venuta qui per la prima volta. E spero che questa volta finalmente ci sarà una reazione da parte vostra, altrimenti chi ci governa farà anche di peggio la prossima volta.
NESSUN GOVERNO POTRÀ MAI GARANTIRE IL BENESSERE DEL POPOLO, questo può farlo solo il popolo stesso.
La falsa democrazia e le elezioni non sono altro che un'autorizzazione concessa a pochi per governare i molti. È ora che questa situazione si inverta e che siamo noi, la maggioranza, a governare noi stessi. E possiamo farlo solo in un modo: lasciando i nostri soldi nel comune di appartenenza. Meno soldi vanno a Roma, più la balena sarà magra, e noi avremo i fondi per ogni esigenza che ci verrà in mente.
Lena Orzel Sokolowska
25.09.2024
Italia
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