Tu i jo : Testo di Antoni Coronzu, musica di Paolo Dessì. Alla chitarra Paolo Dessì, al pianoforte Raimondo Dore, canta Paolo Dessì. Tratto del CD: A la vora de l’amor... Copertina e design Lalla Barracu.
Fotografia Alessandro Dessì, Bruno Barracu, Paolo Dessì. Montaggio video Paolo e Alessandro Dessì.
Nota: “Tu i jo” è uno dei poemi di Antonio Coronzu che più amo. Trovo che ha scritto dei versi che, quando ti entrano dentro, non se ne vanno più via.
A me è successo così... e ho scritto questa canzone che parla di un amore totale, immenso, che si vive giorno per giorno senza progetti particolari; un amore che Antonio definisce ad ”intervalli”, vale a dire un’amore che va e viene, come vanno e vengono le onde del mare. Ma non per questo è un amore minore... è un amore dove i due innamorati hanno fissato regole sulla propria libertà e le rispettano. Ti amo ma mi allontano, e, quando sono lontano ti vengo a cercare. È sufficiente sentire come Antonio presenta il suo amore potente: “Sei silenzio di bassa marea, sei pace di acque di stagno, sei colore di cieli solcati, sei odore di neve disciolta, sei sapore di miele stellato...e ancora di più”.
Che dire? Non posso che aggiungere: buon ascolto.
Tu i jo (Coronzu - Dessì)
Sés silenci de baixa-marea.
Sés pau de aiguës de estany.
Sés color de cels llaurats.
Sés olor de neu descallada
Sés sabor de mel estrellada.
I encara demés...
I si parléssim encara
de horitzons amagats,
de oasis de pau,
de ahir,
de avui,
deixaríem a una ala el demà,
perquè encara no és nostro.
I després acabaríem
capbussat-nos
en un mar de tendreses,
i gotes de amor,
després
desgoteran dels nostres cossos.
Si vols
estarem així:
beient un cafè
de la mateixa tassa
i unint les nostres boques
a la mateixa cigareta.
Si vols: per a mi és igual
passejar pel carrer
a sota dels fanals despagats,
o escoltar lo silenci
de una roca mil·lenària,
o calcigar l’arena assuadada
dels amants que mos han precedit,
en companya de una música
que tu i jo coneixem.
Si vols: és igual !
L’important seria
tenir-te al meu costat.
I miràvem lo sol
que pintava
teranyines vermelles
en els llavis de l’aïgua.
Nadàvem nel silenci
quan lo ventre blau
de la muntanya engoliva
aquell rovell de foc.
I les mans se besaven
l’una ama l’altra,
teixint teranyines
ama la seda
del nostro amor “a intervals”,
de mi i de tu
així acceptat...
... i després
m’agradava sentir,
com en un somni,
lo respiro tou banyat de amor...
I tancàvem los ulls.
Tu ed io
Sei silenzio di bassa marea.
Sei pace di acque di stagno.
Sei colore di cieli solcati.
Sei odore di neve disciolta.
Sei sapore di miele stellato.
E ancora di più...
E se parlassimo ancora
di orizzonti nascosti,
di oasi di pace,
di ieri,
di oggi,
lasceremo da parte il domani.
perché ancora non è nostro.
E poi finiremo
per tuffarci
in un mare di tenerezze,
e gocce d’amore,
poi,
sgoccioleranno dai nostri corpi.
Se vuoi
staremo così,
bevendo un caffè
dalla stessa tazza
unendo le nostre bocche
alla stessa sigaretta.
Se vuoi:
per me è uguale
passeggiare per la strada
sotto i fanali spenti,
o ascoltare il silenzio
di una rocca millenaria,
o calpestare la sabbia sudata
dagli amanti che ci hanno preceduto,
in compagnia di una musica
che tu ed io conosciamo.
Se vuoi:
è uguale !
L’importante è
tenerti al mio fianco.
E guardavamo il sole
che dipingeva
ragnatele vermiglie
nelle labbra dell’acqua.
Nuotavamo nel silenzio
quando il ventre blu
della montagna inghiottiva
quel tuorlo di fuoco.
E le mani si baciavano
l’una con l’altra
tessendo ragnatele
con la seta
del nostro amore “a intervalli”
da me è da te
così accettato...
... e poi
mi piaceva sentire,
come in un sogno
il respiro tuo
bagnato d’amore...
e chiudevamo gli occhi.
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