5 giugno 2019 Lettura di Simone Destrero
Piazza Nostra Signora di Guadalupe (a pochi metri da casa di Luigi)
LUIGI RIGONI E LA VITA, COSI’ DURA DA DERIDERLA
di Franco Cordelli (corriere della sera) "I cinquanta minuti di questo spettacolo, “La filosofia di Andy Warhol futurista” di Luigi Rigoni, in scena al teatroinscatola, è la cosa migliore che si sia vista nei teatri romani di questa stagione. Lo dico senza esagerazione. Aggiungo che l’autore, che ne è anche interprete, è in assoluto uno dei migliori attori italiani. Purtroppo non lo si vede mai. Rigoni lo ricordo tanti anni fa come devoto di Carmelo Bene, suo seguace e suo imitatore: mentre l’imitazione che ne ha offerto giorni fa Franco Branciaroli all’Argentina era riduttiva, troppo sfottente per essere vera, quella di Rigoni aveva il difetto opposto d’essere seria, seria fino ad annullare drammaticamente l’imitatore. Ma oggi costui, l’imitatore, non imita più. Laggiù, in fondo a quella nera scatola che è il piccolo teatro di Testaccio, c’è una vasca. La si scorge a malapena, le luci sono inesistenti, il buio sembra quello dell’anima. Dal fondo della vasca emerge una voce. Riusciamo a collegarla ad una mezza gamba. Sì, nella vasca c’è un uomo, la gamba è sua, la scarpa ci dice che egli è vestito, la voce pronuncia la prima, cavernosa battuta: “Non ho mai telefonato alla mia segreteria telefonica”. E poi: “Mi sveglio e chiamo B. Egli è chiunque mi aiuti ad ammazzare il tempo. B è chiunque e io sono nessuno. Ho bisogno di B perché non posso stare solo. Eccetto quando dormo. In questo caso non posso stare con nessuno”. E’ la stralunata, paradossale, nichilistica filosofia del grande artista americano. Che uso ne fa Luigi Rigoni ? Prima di tutto, eccezionale è il suo modo di dire le fulminanti battute di Warhol, le dice in modo salmodiante, o strascicato, alla romana, senza accento romanesco, senza interruzione alcuna. Quando si interrompe è per cambiare registro. Warhol, trasportato in Italia, si fa futurista. Rigoni torna ad essere se stesso. Le sue telefonate ai teatri romani in cerca di una produzione sono di irresistibile comicità. La vita, come Warhol dimostra, è dura. Ma, come Rigoni rivela, mai abbastanza perché non la si possa prendere per il collo, deriderla fino allo scherno, cioè fino alla sopravvivenza"
2009 teatroinscatola Roma: una performance con Luigi Rigoni a cura di Luigi Rigoni e Lorenzo Ciccarelli, scene di Lorenzo Ciccarelli costumi Andreina Abbondanza prodotta da Teatroinscatola Roma
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