Recovato di Castelfranco Emilia (MO)
Parrocchia dei Santi Maurizio e Lazzaro
Concerto di 5 campane intonate in quinto maggiore in Sib3:
Sib3: fusa dal Cav. Cesare Brighenti di Bologna nel 1925, ha un diametro di 83,4 cm e pesa 3,45 q.li
Do4: fusa dal Cav. Cesare Brighenti di Bologna nel 1925, ha un diametro di 74,3 cm e pesa 2,35 q.li
Re4: fusa dal Cav. Cesare Brighenti di Bologna nel 1925, ha un diametro di 66,5 cm e pesa 1,72 q.li
Mib4: fusa dal Cav. Paolo Capanni di Reggio Emilia nel 2000, ha un diametro di 60,7 cm e pesa 1,25 q.li
Fa4: fusa dal Cav. Cesare Brighenti di Bologna nel 1925, ha un diametro di 55,3 cm e pesa 1,10 q.li
La storia del primo luogo di culto a Recovato (anticamente Archoato) iniziò probabilmente quando attorno al X secolo venne costruito un ospizio con dedicazione a san Lazzaro ad uso dei pellegrini di passaggio. In questo luogo di accoglienza era presente una piccola cappella con dedicazione, sin da allora, a san Maurizio. L'ospizio si trovava sulla via molto utilizzata da chi si voleva spostare tra l'abbazia di Nonantola e il passo della Croce Arcana sull'Appennino tosco-emiliano.
Verso il 1208, su quel primo complesso di edifici ormai ridotti a rudere, fu costruito il nuovo luogo di culto, che ebbe la dedicazione sia a san Maurizio sia a san Lazzaro. Rispetto alla giurisdizione ecclesiastica fu nei primi tempi soggetta alla pieve di Panzano e successivamente all'abbazia di Leno, nel bresciano. Già dal 1300 rientrò nella più vicina diocesi modenese e poi in quella di Nonantola. Ebbe il suo primo fonte battesimale nel 1568.
Nel 1672 una reliquia di san Maurizio viene concessa alla chiesa grazie alla donazione di Giovanni Battista Bellotti, frate degli agostiniani. La cappella con dedicazione al Rosario fu ristrutturata nel 1763 e contemporaneamente si procedette al restauro generale della chiesa. Nel 1822 divenne ufficiale il suo passaggio all'Arcidiosesi bolognese.
Durante il XX secolo prima l'edificio fu nuovamente restaurato sia all'interno sia all'esterno, col completo rifacimento del suo prospetto principale. La cappella interna dedicata a san Maurizio, per decreto cardinalizio, viene elevata a dignità di santuario. Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il catino absidale e la volta della cupola vennero arricchiti di decorazioni ad affresco.
La chiesa possiede un concerto di 5 campane (originariamente 4 di Cesare Brighenti, nel 2000 è poi stata aggiunta la "quarta", fusa da Capanni di Castelnovo ne' Monti (RE). I bronzi, alloggiati sotto un'apposita tettoia adiacente alla chiesa, sono montati "alla bolognese" e vengono suonati manualmente "a doppio" dalle locali squadre campanarie.
Presso la parrocchia ha sede l'Unione Campanari Modenesi "Alberto Corni".
Suonate eseguite:
(0:05) Sbacioccata a 5 campane: Scampanio del repertorio di Savazza
(1:44) Scampanzata a 4 campane: Martellata di Chiesa bolognese
(5:02) Doppio a 4 campane: Buttata e scappata in Quarto, Due d'Organo, 36 Montanare in Scala, calata in Rovescio e due Buttate finali.
Spero che il video vi piaccia e a presto!!
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