DA NERVI A RECCO, PASSANDO PER CREUZE
14 chilometri con 694 metri di dislivello complessivo
Approfittando di una tregua concessa dal maltempo, salgo su un treno diretto verso levante e scendo a Nervi. Il Promontorio di Portofino, custode silenzioso del Golfo Paradiso, osserva immobile all’orizzonte. Il mio cammino inizia sul Lungomare Anita Garibaldi, una passeggiata scolpita nella roccia, sospesa tra mare e scogli, profumata di salsedine e pini marittimi, dove il vento si diverte a giocare tra i capelli e le onde irrequiete lambiscono gli scogli.
Attraverso Bogliasco costeggiando il mare, tra casette colorate, barche tirate a secco e il brusio discreto di chi passeggia in cerca del tepore primaverile. Il piccolo ponte di pietra che attraversa il rio lascia intravedere l’anima antica del borgo.
A Pontetto decido di abbandonare l’Aurelia per imboccare Via alla Chiesa, una stretta creuza che si inerpica tra muretti a secco, giardini nascosti e scorci di mare. Mi conduce verso la parte alta di Pieve Ligure. La Chiesa di San Michele Arcangelo appare quasi all’improvviso, come un miraggio tra gli ulivi, con la sua facciata in rifacimento che guarda il mare con benevolenza.
Riparto lungo un’altra creuza, Via Priaruggia, che serpeggia verso Sori. Qui potrei scegliere la caotica ma pianeggiante syrada principale, ma la voglia di salire mi spinge oltre.
Via Dante Alighieri si trasforma presto in un sentiero del Purgatorio, una salita che mette alla prova gambe e fiato. Ma la fatica viene premiata: arrivo alla Chiesa di Santa Apollinare, dove il panorama si apre come un sipario sul Golfo, e perfino un cavallo, evidentemente colpito dalla vista, si lascia andare a un bisognino…
La discesa verso Polanesi è dolce, la brezza si fa più fresca. A Megli mi accoglie una leggera pioggia, qualche goccia benedetta da Giove Pluvio, come a suggellare la fine del mio viaggio. L’ultima discesa mi conduce a Recco, terra di pallanuoto e, soprattutto, della focaccia al formaggio.
E proprio così concludo: con una classica focaccia al formaggio calda e filante, e una versione “pizzata” con acciughe e capperi che sa di mare e Liguria.
Una bella camminata, spesso in compagnia del Sentiero Liguria, tra storia, fatica e poesia.
#sentieroliguria
#fitwalkingdienrico
Информация по комментариям в разработке