Lancenigo, Comune di Villorba (TV)
Chiesa Parrocchiale Arcipretale e Pievana di S. Giovanni Battista
Vicariato di Spresiano, Diocesi di Treviso
Concerto di 3 campane inceppate ed elettrificate a slancio sincronizzato (friulano). Sonello inceppato a slancio.
Note:
Do³ crescente
Re³ crescente
Mi³ crescente
Sonello: Si³ cal.
Distese per la messa domenicale (15.II.26)
[0:00] Inizio
[0:08] Panoramiche esterne
[1:46] Foto storiche ed interne
[2:44] Battiore delle 10.30 (non ripreso) e dopli per la messa delle 11
[7:25] Distesa del sonello (h. 10.53)
[11:20] Boto con la campana maggiore per l'inizo della celebrazione
[12:12] Dopli con partenza della grossa per l'Angelus
Carissimi campanari qui sul Tubo, bentornati dopo la pausa invernale questo nuovo video e campanile!
Lasciata Coste e il comune di Maser, ritorniamo più vicini al capoluogo provinciale con un luogo non inedito ma che sentivo che sul canale non poteva mancare.
Quindi eccoci a Lancenigo di Villorba con le campane della chiesa arcipretale e pievana dedicata a S. Giovanni Battista e a S. Maria Assunta.
La chiesa parrocchiale, posta in posizione leggermente distaccata all'attuale centro del paese, più vicino alla sua arteria principale, la statale Pontebbana, è un chiaro esempio di stratificazione storica.
La locazione, infatti, è quella dell'antica pieve citata già in bolle papali a partire dalla metà del 1100. Da quei lontani secoli ne è passata di acqua sotto i ponti e anche l'edificio è cambiato. Dalla "bassa e corta" chiesa antica, siamo passati alla fine del '500 alla struttura attuale, ampliata e rialzata a più riprese fino al 1929, con l'ultimo lavoro ad opera del Candiani di rifaciamento della facciata e rialzo del tetto.
Il fronte, appunto, si presenta con fattezze decisamente ricche e palladiane; costruito a salienti culminati ciascuno da statue, con al centro Cristo con la croce in mano, tutto conferisce una forte impronta solenne e scenica, soprattutto arrivando dal viale d'ingresso.
All'interno, scandito dalle candide colonne, si nota il rialzo subito dal soffitto dalla navata grazie a un marcato fregio e si è avvolti dalla luce delle grandi finestre termali. Guardando il presbiterio si nota l'imponente organo (ahimè in cattivo stato mi è stato detto) contenente materiale dell'ottocentesco strumento opera del bergamasco Giacomo Locatelli, celebre organaro del periodo.
Uscendo notiamo l'appuntito campanile, terminato come recita la lapide "in omaggio a Cristo Rendentore" nel 1900. Arrivando poi (per alcuni di voi finalmente) ai bronzi non si può che parlare bene. Il timbro non è sicuramente privo di imperfezioni, sia chiaro. La grossa, in particolare, è un po' rauca e pentolosa negli armonici; tuttavia la potenza notevole, la buona intonazione e la discreta qualità e pienezza del suono di tutto il complesso ne fanno una tappa sicuramente d'interesse per l'ascoltatore, il tutto accentuato dallo slancio friulano.
Riguardo alla paternità e all'età del concerto non si ha, per ora, alcuna notizia autorevole.
Fatte tutti questi commenti e disamine, finalmente mi taccio e vi lascio alle vedute e alle campane di Lancenigo. Ricordatevi sempre di iscrivervi, mettere vi piace se gradite e commentare se ne avete voglia. Alla prossima!
Pezzo d'organo presente all'inizio del video: T. Mee Pattinson (1845 - 1936), Voluntary n°6
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P.s. : i commenti sono sempre ben accetti come eventuali suggerimenti in campo audio-video.
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