Contributi:
Il punto di vista del ricercatore, Prof. Cesare Cornoldi, professore emerito presso l’Università di Padova, già ordinario di psicologia generale
“DSA, ADHD o autismo in presenza di alto potenziale cognitivo”
Il punto di vista dello psicoterapeuta, Claudia Jankech-Caretta, psicologa e psicoterapeuta FSP, specializzata in alto potenziale cognitivo
“Neurodiversità: l’intelligenza forza e ostacolo per la diagnosi precoce”
Il punto di vista del pediatra, Dr. med. Valdo Pezzoli, già primario di Pediatria dell’età evolutiva presso l’Istituto Pediatrico della Svizzera italiana
“Il neurosviluppo visto come sistema complesso”
Il punto di vista del pedagogista, Mattia Mengoni, capo della Sezione della pedagogia speciale della Divisione Scuola del Dipartimento dell‘educazione, della cultura e dello sport
“Neurodiversità, dalle categorie al funzionamento”
Il punto di vista del docente, Michèle Honsberger, docente, fondatrice “Coaching pédagogique”, Losanna
“HP, DYS-, TDAH : un point de vue pédagogique” in lingua francese
Accogliere i profili cognitivi complessi in ambito scolastico.
Là dove pensavamo di trovare un dono, spesse volte ci
siamo confrontati con un disagio. Il disagio è il punto di partenza che i relatori di questa prima giornata di confronto sulle neuroatipicità si propone di affrontare.
Le diverse relatrici e i diversi relatori, ciascuno dal proprio punto di vista specifico, animeranno la mattinata con spunti di riflessione legati al dominio scientifico di appartenenza. Ricercatori, Clinici, Pedagogisti, Docenti, si avvicenderanno nella descrizione accurata del loro modo di agire e soprattutto percepire le persone caratterizzate da una neuroatipicità.
Come un prisma che scompone la luce nelle sue diverse frequenze, allo stesso modo lo scopo della giornata è quello di scomporre il concetto di neuroatipicità per svolgere a pieno una funzione diagnostica, ovvero
di “dia”- “gnosis”, di conoscenza dell’altro, forse meglio, di scoperta dell’altrui singolarità. I contributi convergeranno infine in un plenum, in una
tavola rotonda, cui è caldamente richiesta la partecipazione del pubblico dal vivo o in remoto, al fine di restituire un’immagine ricostruita della neuroatipicità incentrata non più sul solo vertice osservativo professionale, ma nella sua complessità umana rendendo buon servizio al
corretto uso della diagnosi che deve essere una profonda conoscenza.
Lugano, 9 aprile 2022
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