Leoncavallo, residenti Corvetto: "Doveva arrivare lo stadio, arriva il centro sociale"
Intanto, dallo striscione in San Dionigi è stato strappato il "No"
Cronaca (Milano). E' in via San Dionigi 117/A, al confine sud di Milano tra Corvetto e Porto di Mare, la nuova possibile sede del centro sociale Leoncavallo, sgomberato con un blitz delle forze dell'ordine lo scorso giovedì 21 agosto 2025 in via Watteau dopo 31 anni di occupazione. Si tratta di un capannone abbandonato di proprietà del Comune di Milano con il tetto ricoperto di amianto, per il cui ripristino occorrono oltre 3 milioni di euro. Un cifra che l'associazione Mamme Antifasciste, che ha in gestione il Leonka, sta provando a ottenere attraverso il lancio di una campagna di raccolta fondi dal titolo "Cassa di Resistenza", avvenuto pochi giorni prima dello sgombero. L'associazione ha messo gli occhi su San Dionigi già a partire dal marzo scorso, quando ha recapitato al Comune una manifestazione d'interesse per quell'immobile; tuttavia, stando a quanto raccontato dalla presidente delle Mamme, Marina Boer, e dall'attivista Daniele Farina, il dialogo si è arenato, per poi essere del tutto interrotto lo scorso luglio dopo gli sviluppi nell'inchiesta sull'urbanistica della Procura meneghina. Con lo sgombero, però, la giunta ha dichiarato di essere pronta il prossimo giovedì a deliberare sulla nuova sede per il Leoncavallo, pubblicando poi il bando. Sul cancello del capannone, chiuso con un catenaccio, campeggia però già da qualche giorno uno striscione con la scritta "No Leoncavallo!", a cui tuttavia sembra essere stato strappato il "No". Cosa ne pensano, dunque, i residenti? Nella zona dell'immobile, gli unici due centri abitati sembrano un'officina e una cascina, ma nessuno ha voluto esprimersi. La zona è deserta e ospita solo un parco utilizzato da sparuti jogger e ciclisti. La strada abitata più vicina è viale Omero, in zona Corvetto. Tuttavia, i pochi residenti in città, interpellati sul possibile arrivo del Leonka, si sono dimostrati molto timidi nel voler esprimere pubblicamente un'opinione, sicuramente anche per il fatto che la vicenda ha avuto ampia risonanza mediatica. "Speriamo sia gente per bene e non porti disagio alla zona", è questa la linea adottata da un paio di anziani del luogo. Uno di loro ha aggiunto che "qui addirittura doveva arrivarci lo stadio. Invece, ci arriva il Leoncavallo", in riferimento al progetto del nuovo impianto del Milan nell'area limitrofa di San Donato Milanese, sospeso nell'aprile scorso dalla giunta di tale comune. C'è però, anche, chi vede nella zona e nell'immobile un posto non accogliente per gli attivisti del Leonka: "Non ci sono mezzi, c'è solo la 67 che passa, non ci sono posteggi. Non dico che dovrebbero dare loro Montenapoleone (una via lussuosa del centro di Milano, ndr.), ma qualcosa di meno disagiato", sostiene una cittadina. "Non vedo l'ora che vengano. In una città come Milano non avere un punto di riferimento per i giovani è scandaloso. I ragazzi non hanno tutti questi soldi per andare al bar e hanno inventiva, possono fare cultura e spettacoli", aggiunge invece, con sicurezza, una coppia di residenti. (Riccardo Sciannimanico/alanews)
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Speriamo che sia gente perbene che vanno a lavorare si trova la Rhodiola io ci ho 77 anni ho lavorato 45 anni e Ferraiolo ho fatto le case Patri biglietti e poi bisogna vedere la gente sei giusto non c'è mettici solo 77 che passa e quindi poi c'è posteggi davanti non c'è nulla ci sono solo capannoni industriali ora Io non dico che dovrebbero dargli Montenapoleone Però qualcosa di meno disagiato sicuramente è una diciamo una disfatta della società che l'aggregazione oggi le giovani porta sempre casini non hanno non hanno hanno tutto quel che voglio Se non ce l'hanno se lo procurano in qualche modo non sappiamo bene come ma secondo me manca un po' di educazione quanto ci mettono a fare perché dicono che forse leggermente Qui addirittura dove arrivarci lo stadio e invece Alle 6 arriva un cavallo Vabbè vediamo speriamo che in assoluto non porti disagio alla zona Ecco questo purtroppo è questione di educazione Non vedo l'ora che vengano che il comune faccia di tutto per risanare una città così grande così importante come Milano non avere un punto di riferimento per i giovani è una cosa scandalosa per cui è importantissimo dare un punto un punto di riferimento anche a tutta la storia della città è quello che era presa Leoncavallo qui di quanto costa sicuramente i ragazzi non hanno tutti questi soldi per andare al bar piuttosto che per cui ben venga ma ben venga ma subito i ragazzi hanno un inventiva che va ogni immaginazione per cui aveva preso idea di fare come è successo anche nel corso degli anni spettacoli qualunque tipo di ritrovo di incontri cultura Sì sì tutto quello che è che può far
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