San Gregorio: Ogni cristiano deve pregare incessantemente! Qualcuno non pensi, fratelli miei cristiani, che soltanto i sacerdoti e i monaci, e non i secolari abbiano il dovere di pregare incessantemente e continuamente. No, no! Tutti noi cristiani abbiamo il dovere di trovarci sempre in preghiera.
Dobbiamo ubbidire agli ordini dei santi e che non solo dobbiamo noi stessi continuamente pregare, ma anche insegnare agli altri, tutti indistintamente, monaci e laici, dotti e ignoranti, uomini, donne e bambini, ed esortarli a pregare incessantemente.
Vedete, fratelli miei, che tutti i cristiani indistintamente, dal piccolo al grande, hanno il dovere di pregare continuamente con la preghiera dell’intelletto, il ‘Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me’? E che il loro cuore e il loro intelletto devono assuefarsi a dirlo sempre? E riflettete a come Dio si compiaccia in ciò e quanto vantaggio ne provenga, se, per la sua somma bontà, ha mandato un angelo del cielo per rivelarcelo, così che non abbiamo ormai alcun dubbio a questo proposito.
Pertanto, fratelli miei cristiani, io vi esorto, assieme al divino Crisostomo, per la salvezza della vostra anima, a non trascurare questa opera della preghiera. Imitate coloro di cui abbiamo detto e, per quanto possibile, seguite le loro orme. Se agli inizi la cosa vi sembra difficile, siate sicuri e pienamente certi, come se vi fosse assicurato dall’onnipotente Iddio, che questo stesso nome del Signore nostro Gesù Cristo, da noi incessantemente invocato ogni giorno, ci renderà lieve ogni difficoltà e col tempo, come ci saremo abituati e vi avremo trovato dolcezza, conosceremo per esperienza che non è impossibile né difficile, ma possibile e facile. Per questo anche il divino Paolo che sa meglio di noi il grande beneficio che viene dalla preghiera, ci ha comandato di pregare incessantemente. E non intendeva consigliarci qualcosa di difficile e impossibile tanto che noi non potessimo farlo e di conseguenza ci mostrassimo per forza disubbidienti e trasgressori del suo comando, e fossimo per questo condannati. Al contrario lo scopo dell’Apostolo che ha detto: Pregate incessantemente, era di farci pregare con l’intelletto, cosa che è possibile fare sempre, perché quando anche facciamo un lavoro manuale, quando camminiamo, quando siamo seduti, quando mangiamo e quando beviamo, sempre possiamo pregare con l’intelletto e fare la preghiera dell’intelletto gradita a Dio e vera. Col corpo lavoriamo e con l’anima preghiamo; l’uomo esteriore svolga ogni servizio corporale e l’uomo interiore sia completamente consacrato al culto di Dio e non venga quindi mai meno a quell’opera spirituale che è la preghiera dell’intelletto, come ci comanda anche il Dio-uomo Gesù nel santo vangelo, dicendo: Tu quando preghi entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto. ‘Camera’ dell’anima è il corpo; nostre ‘porte’ sono i cinque sensi; l’anima entra nella sua camera quando l’intelletto non si aggira più qua e là tra le cose del mondo, ma si trova nel nostro cuore; e i nostri sensi si chiudono e restano serrati quando non li lasciamo aderire alle cose sensibili e visibili. In questo modo il nostro intelletto rimane libero da qualsiasi attaccamento mondano e con la segreta preghiera dell’intelletto si unisce a Dio suo Padre e allora, è detto, il Padre tuo che vede nel segreto ti retribuirà apertamente. Dio che conosce le cose segrete vede la tua preghiera intellettuale e la ricompensa con manifesti e grandi carismi. Poiché questa è la vera e perfetta preghiera, questa riempie l’anima della divina grazia e dei carismi dello Spirito…
Ma cosa dicono i secolari? «Noi siamo immersi in tanti affari e preoccupazioni del mondo. Come è possibile che preghiamo incessantemente?»
Ed io rispondo loro: Dio non ci ha comandato nulla di impossibile, ma solo tutto quello che possiamo fare, quello ci ha comandato. Perciò anche questo può essere realizzato da chiunque cerchi laboriosamente la salvezza della propria anima.“
Filocalia Volume 4📌
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