Tero Saarti tromba Massimo Carboni sax tenore Mariano Tedde pianoforte Paolo Spanu contrabbasso Gianni Filindeu batteria Gavino Mele direzione Luigi Giannatempo arrangiamenti
COMPONENTI ORCHESTRA JAZZ SARDEGNA
Giampiero Carta sax alto/soprano Dante Casu sax alto/clarinetto Teodoro Ruzzettu sax tenore/clarinetto Luca Chessa sax tenore Marco Maiore sax Baritono Luca Uras tromba/flicorno Emanuele Dau tromba/flicorno Pietro Pilo tromba /flicorno Giovanni Sanna Passino tromba/flicorno Michele Garofalo Corno Roberto Chelo corno Salvatore Moraccini trombone Salvatore Serra trombone
Woodstore sin dalle prime apparizioni ha riscosso notevoli riconoscimenti dagli addetti ai lavori e l´apprezzamento dal pubblico: solo pochi mesi dopo la sua nascita infatti la formazione vince il concorso Internazionale Barga Jazz 2001 nella sezione “esecuzione”. Solo dopo aver maturato molteplici e significative esperienze in vari contesti, i suoi componenti hanno deciso di convergere verso un progetto musicale comune: i musicisti alternano infatti il loro impegno nel WQ con differenti collaborazioni stabili (tra le quali l´ Orchestra Jazz della Sardegna) che, nel passato e nel presente, li ha portati a suonare con musicisti come Tom Harrell, Billy Cobham, Steve Grossman, Dave Liebman, Rick Margitza, Art Ensemble of Chicago, Richard Galliano, Enrico Rava, Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Maria Pia De Vito, Steve Lacy, Giorgio Gaslini, Colin Towns per citarne alcuni.
L´entusiasmo e l´originalità della musica del Woodstore Quintet hanno suscitato interesse e curiosità nel pubblico e critica fin dalla prima esibizione dal vivo per la freschezza espressiva ed il clima solare delle sue composizioni uniti ad una rigorosa esecuzione.
Invitato a suonare in importanti manifestazioni e rassegne Jazz, il WQ ha ulteriormente affinato il suo progetto musicale che ha avuto, con il CD “Distanza” edito dalla Splasc(h), la sua prima presentazione discografica: in distribuzione dal luglio 2002, Distanza è stato accolto molto favorevolmente da critica e pubblico riscuotendo anche l´apprezzamento di tanti musicisti.
Nell´agosto 2002 il WQ (in quell´occasione sestetto con l´apporto del violoncellista olandese Ernst Reijseger), è stato chiamato ad interpretare le musiche di “Steamboat Bill Jr”, composte e dirette da Bruno Tommaso, esibendosi assieme alla Orchestra Jazz della Sardegna a testimonianza della grande apertura della formazione verso differenti progetti musicali.
Il 2003, oltre alla partecipazione della formazione a diversi jazz festival (Apriljazz, Time in jazz, Musique sur les bouches) e alla collaborazione con altri musicisti – tra cui Flavio Boltro alla tromba – ha sancito l´inizio della prestigiosa collaborazione tra il Woodstore Quintet ed il grande trombettista Tim Hagans: in questa formazione il quintetto registrerà il suo nuovo lavoro discografico.
La Orchestra Jazz della Sardegna è tra le rarissime orchestre italiane che opera con continuità sin dai suoi esordi. La formazione è infatti attiva dal 1989: inizialmente nota come “Blue Note Orchestra” (è infatti il principale organico strumentale della omonima Associazione B.N.O) ha poi modificato il nome nel 1996 in Orchestra Jazz della Sardegna.
L’Orchestra Jazz della Sardegna ha un organico strumentale di base costituito da diciotto musicisti suddivisi nei tradizionali raggruppamenti di una orchestra jazz (ance, ottoni, sezione ritmica). L’organico si espande con l’apporto di altre sezioni strumentali (archi, legni, flauti, percussioni) in relazione alle partiture affrontate.
L’Orchestra Jazz della Sardegna, con l’alternarsi di tanti musicisti nel suo organico, è diventata un punto di riferimento per tutti gli strumentisti interessati all’esperienza della “Orchestra Jazz” (vedi organico musicisti)
Punto di forza della Orchestra Jazz della Sardegna è la sua grande duttilità, che permette alla formazione di affrontare un repertorio decisamente eterogeneo. Tanti anni di attività hanno consentito all’Orchestra di misurarsi con le partiture orchestrali più disparate, dalla swing-era fino alle moderne big band (includendo classici dello swing e della fusion, arrangiamenti di “canzoni” italiane e di composizioni derivate dalla musica etnica, in particolare quella Sarda), fino a sconfinare nell’ambito classico-contemporaneo.
Un grande contributo al repertorio dell’Orchestra arriva grazie al Concorso Internazionale in Composizione ed Arrangiamento per Orchestra Jazz “Scrivere in Jazz con centinaia di partiture originali arrangiate per il suo specifico organico strumentale.
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