Ciao a tutti, finalmente la guida definitiva sull’ECOBONUS al 110% spiegata nella maniera più semplice possibile.
00:17 Che cos’è l’ecobonus al 110%? Esempio pratico;
00:47 sconto in fattura e cessione del credito;
01:16 Tipologie di immobili ammessi;
02:01 Tipi di interventi ammessi: cappotto;
03:23 Tipi di interventi ammessi: impianto;
04:17 miglioramento delle 2 classi energetiche;
05:19 altri ecobonus al 110%.
Ma di cosa si tratta? Immagina di posare un cappotto e di spendere sui 50.000 €. L'Agenzia delle Entrate ti renderà il 110 % in 5 anni, quindi 55000 €, però tramite delle detrazioni IRPEF. Quindi, non è che l'Agenzia ti verserà un bonifico da 11.000 € ogni anno, ma te li scalerà dalle tasse nei prossimi 5 anni, ammesso che tu paghi tutte queste imposte, altrimenti li perderesti, non è che si accumulano.
Come se non bastasse l’incentivo così alto, in alternativa alla detrazione, potresti richiedere all’impresa lo sconto in fattura. In pratica, la ditta ti anticiperebbe i soldi diventando un creditore nei confronti dello Stato. A loro volta, le imprese possono cedere il credito ad altri enti, come ad esempio le banche.
Ma entriamo nel dettaglio. Vediamo quali sono gli interventi che ti permettono di accedere al superbonus. Questi interventi possono essere realizzati sulle prime e seconde case, ma se sei una persona fisica, ne dovrai scegliere solo due, non puoi sfruttare il bonus su tutte le unità.
Inoltre, l’agevolazione non riguarda le abitazioni di tipo signorile, quelle in villa e i castelli.. Quindi dovrai controllare la categoria del tuo immobile all'interno della visura catastale, e se scoprissi di vivere in un A9, non dovresti nemmeno pensare al superbonus, ma goderti la supervilla!
Il primo intervento che ti permette di accedere al bonus riguarda l’isolamento termico delle superfici opache (quindi non delle finestre, ma pavimento, muri e tetto) per più del 25% della superficie disperdente dell’edificio o dell'unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari (nei condomini) che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall'esterno.
Facciamo un esempio: immagina di vivere in una casa cubica con 6 facce da 10 mq ciascuna. La superficie totale disperdente è 60 mq, quindi il 25 % di 60 sono 15 mq. Per ottenere il bonus, potresti isolare il tetto e poco più di mezza facciata, oppure due facciate e cosi via.
Ovviamente, il cappotto, o la coibentazione in generale, deve essere realizzata su elementi che confinano o con l’esterno o con ambienti non riscaldati.
Il secondo e il terzo intervento riguardano la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con impianti a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche dotati di pannelli fotovoltaici. Ormai la so a memoria.
In questo caso, l’intervento deve riguardare impianti centralizzati condominiali, oppure impianti autonomi relativi o a edifici monofamiliari o ad appartamento in condominio che dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno.
Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è sufficiente sostituire la caldaia, o in generale il generatore, e quindi non occorre intervenire su tutto l‘impianto.
Ma quanto potrai spendere? I massimali di spesa variano in base alla "consistenza" dell'edificio e al tipo di intervento.
Ma attenzione, non basta fare questi interventi! Altra condizione da rispettare è il miglioramento di due classi della certificazione energetica dell’abitazione. Per ottenere questo risultato puoi sfruttare anche tutti gli altri interventi ricadenti nei vecchi ecobonus, tipo l’installazione degli infissi o del solare termico o del portone eccetera.
In definitiva, devi rispettare due condizioni: realizzare uno dei tre interventi detti “trainanti”, e migliorare di due classi energetiche la certificazione, altrimenti, non accedi al bonus.
Ti concludo con un’altra ottima notizia. Se realizzassi, contestualmente ad uno di quei 3 interventi trainanti, anche altri lavori già detraibili tramite i vecchi ecobonus, come ad esempio la posa degli infissi o del solare termico, potrai detrarre al 110% anche quest’ultimi interventi, detti trainati.
E’ sicuramente un’ottima occasione, ma affidati solo a professionisti del settore, difatti, in caso di certificazioni infedeli, volontarie o meno, perderesti il beneficio e dovresti restituire tutto…
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A presto, ciao.
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