7 Kinds of Wrath 12 novembre @ 21:00 Cinema Odeon,
In prima serata dopo il primo appuntamento con 'Musica per immagini e diritti', una rassegna di videoclip musicali contro l'omofobia e per i diritti realizzata in collaborazione con Indie Pride, Dimitri Milopulos, regista greco che a Sesto Firenzino dirige il Teatro della Limonaia, ci ha introdotto il film '7 Kinds of wrath' di Christos Voupouras.
Il film ruota attorno al rapporto di amore che si instaura tra un archeologo 45-enne di Atene, Petros ed un ventenne immigrato dall'Egitto, Hussam (l'attore albanese Nikos Gelia protagonista anche in Xenia), incontrato durante una missione di lavoro sugli scavi del teatro antico di Argo. Quello che inizia come un veloce incontro sessuale, si sviluppa poi in una relazione vera e propria, con Hussam, mussulmano praticante, che proclama continuamente il suo amore per Petros (ma sarà sincero ?), mentre quest'ultimo, appena uscito da una lunga storia, non riesce proprio a dire ti amo. Petros in questo momento non cerca l'amore ma qualcosa d'altro e in queste sue ricerche interagisce con altri personaggi, ognuno a suo modo "diverso", che però saranno tutti fonte di esperienze in vario modo traumatiche (le 7 rabbbie del titolo): Laerte e Migen, immigrati albanesi, che insieme ad una ragazza, Alexandra, formano un trio di musica classica (e un trio erotico malriuscito); Daniel, un gay di mezza età, ricco, che paga per la compagnia di cui ha bisogno; Michael, un poliziotto pazzo. Il film è girato quasi interamente in bianco e nero, e diventa a colori solo quando Petros trova una soluzione interiore ai suoi dilemmi. '7 Kinds of wrath' ha il suo punto di forza nella descrizione di come l'impatto dello straniero costringa il cittadino greco a dover affrontare scenari lontani dalla sua tradizione e di come le differenze culturali e sociali interferiscano in tema di amore e di desiderio tra individui con estrazioni sociali molto diverse.
Come dice Dimitri Milopulos 'si tratta di una storia ai confini della citta, ai confini dell'esistenza, ai confini della vita'. Si svolge ai margini della città di Atene, una città molto diversa da quella turistica. All'interno del film sono presenti tantissime citazioni, sia cinematografiche che mitologiche, con richiami a Pasolini, Genet, Cocteau, Fassbinder. Un mix di varie cinematografie montate insieme. Atene è in questo film una protagonista, una città dove trovano spazio molte etnie. E l'autore vede questo mix di etnie come positivo. Il film si basa su un libro omonimo scritto dallo stesso regista e sceneggiatore del film, Christos Voupouras.
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