A cura di Fabrizio Villa
Iniziamo seguendo il nostro satellite naturale che ci delizia con il suo romanticismo, il suo colore argenteo e le sue fasi che si susseguono a ritmi regolari scandendo i giorni che passano. La luna sarà all’ultimo quarto il 6 di ottobre, luna nuova il 14 del mese, il primo quarto il 22 di ottobre e luna piena il 28 del mese. Che lo spettacolo delle ombre abbia inizio!
Il 28 del mese, durante la luna piena, ci sarà un’eclisse parziale di luna, con la terra che, sulla linea tra sole e luna, proietterà la sua ombra su parte della superficie del nostro satellite. Non sarà spettacolare come un’eclisse totale e forse riusciremo a malapena a percepire il colore rosso tipico dei quelle totali. Ma sarà interessante seguirla perché un lembo della luna verrà effettivamente attenuato parecchio in luminosità e si potrà vedere l’ombra della terra proiettata sulla luna. La luna entrerà nella zona di penombra dove subirà una diminuzione della sua luminosità e, a partire dalle 21:36, l’ombra della terra inizierà a coprire parte della luna fino a sfiorare il cratere Tycho, per poi terminare verso le 22:53 ora locale. Il massimo dell’eclisse avverrà intorno alle 22:15 quando circa il 12 per cento del disco lunare sarà oscurato dall'ombra della nostra Terra. Quindi tutti pronti già da prima delle 20 per seguire l’ingresso della luna nella penombra, per poi aspettare la fase più interessante poco dopo le 21:30. L’uscita dall’ombra avverrà poco prima delle 23, mentre l’uscita finale anche dalla zona di penombra a mezzanotte e mezza. Seguite il fenomeno a occhio nudo con un binocolo; se avete poi un telescopio anche piccolo in cantina, ancora meglio: non dimenticatevi di puntarlo verso il nostro satellite.
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Altre ombre in arrivo.
il 14 del mese segnaliamo un’eclisse anulare di Sole, per purtroppo non visibile dall'Italia. L’eclisse anulare è una particolare eclisse durante la quale il Sole viene oscurato dalla Luna, ma non totalmente, a causa della dimensione più piccola della Luna perché è all’apogeo. È praticamente il contrario della superluna. In questa particolare situazione la luna nuova, anziché piena, sarà un po’ più distante e più piccola in diametro apparente, e quindi non oscurerà completamente il sole passandoci davanti e non ci permetterà di vedere la corona solare. Ma il sole sembrerà un bellissimo anello di fuoco. Rara e spettacolare come tutte le eclissi di sole. La fascia di osservabilità dell’eclisse, come visibile da questa animazione, è concentrata nel continente americano.
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Giove si sta preparando alla sua opposizione all’inizio del mese prossimo ed è quindi ben visibile nel cielo notturno. Questo mese quindi è ottimo per la sua osservazione. Già con un piccolo telescopio è possibile, oltre a seguire giorno dopo giorno il movimento dei suoi quattro satelliti principali – Io, Ganimede, Callisto ed Europa – è possibile apprezzare lo schiacciamento ai poli che rende il pianeta piuttosto ellittico a causa della sua forte rotazione su se stesso in dieci ore.
Il 20 del mese ci sarà uno spettacolo di ombre cinesi sulla superficie di Giove. Alle 7:38 inizierà a proiettarsi sul pianeta l’ombra di Io, mentre l’ombra di Ganimede inizierà a farsi vedere alle 7:48. Io tradirà la sua presenza dalle 8:02 transitando sul disco del pianeta. Purtroppo Giove sarà basso sull’orizzonte e immerso nelle luci del mattino rendendo lo spettacolo difficile da osservare tanto più che servirà un buon telescopio con circa 10 cm di diametro e un buon seeing.
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Abbandoniamo il Sistema solare e occupiamoci ora delle principali costellazioni visibili in questo periodo.
Abbiamo appena lasciato alle spalle l’estate astronomica e così pure anche la Via Lattea estiva. Traccia del cielo estivo è ancora possibile vederlo appena dopo l'imbrunire dopo il tramonto del sole ma iniziano a dominare le costellazioni tipicamente autunnali. Per noi osservatori del cielo stellato non è poi così male perché è possibile avere qualche minuto in più di notte, sempre che il cielo non sia rischiarato dalle luci artificiali.
Spicca a sud il quadrato di Pegaso e la costellazione di Andromeda. Così pure, aspettando le 23, la galassia M31. Partite dal vertice in altro a sinistra del grande quadrilatero di Pegaso e seguite l’arco formato dalla costellazione di Andromeda. Fermatevi alla seconda stella a sinistra (Mirach) e proseguite verso l’alto ortogonalmente. Troverete poco sopra un batuffolo biancastro. Se siete lontano dalle luci cittadine non sarà difficile osservarla anche ad occhio nudo e così potrete raccontare al vostro ottico preferito che avete visto fino a una distanza di 2,5 milioni di anni luce! Con un binocolo è una splendida visione.
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Sperando in notti serene, auguro una buona visione di ombre e galassie.
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