Lunedì 9 dicembre, alle 21, ad Alba, presso l’auditorium della fondazione “Ferrero”, alla presenza della Signora Maria Franca Ferrero e della nuora Signora Luisa Strumia, di un folto gruppo di autorità civili, militari e religiose, e dei 38 sindaci dell’Unione Montana Alta Langa, ha avuto luogo la presentazione di “Michele Ferrero e l’alta Langa – Un uomo, un’azienda, un territorio, un amore senza fine”, libro edito dalla “Uniart” di Roddi nelle versioni italiana e inglese.
L’incontro è stato moderato dal giornalista di Mediaset Beppe Gandolfo, egli stesso originario dell’alta Langa. A fianco dell’editore, Carlo Borsalino, vi erano il curatore del volume Claudio Puppione, Roberto Bodrito, presidente dell’Unione dei Comuni dell’alta Langa, e Flavio Borgna, presidente dell’Ente Fiera della Nocciola.
Il progetto editoriale è stato ideato soprattutto per rinnovare la gratitudine di un intero territorio e della sua gente all’industriale e lo spunto venne dall’intitolazione al “signor Michele”, avvenuta in contemporanea, a un anno della scomparsa del geniale imprenditore albese, nel febbraio 2016, di un luogo pubblico in ciascuno dei 38 Comuni facenti parte dell’Unione montana dell’alta Langa.
Così veniva scritto nelle delibere di intitolazione : “L’Alta Langa a Michele Ferrero deve tutto: senza di lui, negli anni 60 , si sarebbe probabilmente completamente spopolata .
Veramente geniale e concreta, come tutte le altre che la seguirono, fu la sua intuizione di istituire un servizio di pullman che trasportasse dalla campagna alla fabbrica tanti uomini e donne desiderosi di riscatto , in tempi difficili e senza prospettive. Uomini e donne che hanno così potuto realizzarsi e formare una famiglia rimanendo nei loro paesi, ai quali erano legati.
Quindi, grazie a Michele Ferrero la nostra terra si è liberata dalla “malora”, è arrivata ricchezza e si è evitato lo spopolamento e l’abbandono di una vasta area molto fragile dal punto di vista idrogeologico . Ma si deve anche a lui il forte impulso per lo sviluppo della coltura della nocciola, che gli operai-contadini, fin da allora, hanno portato avanti fino ad oggi, consentendo prosperità all’agricoltura ed una prospettiva di futuro positivo per l’Alta Langa.
E si è evitato che Alba diventasse una città dormitorio.
Ma si deve anche a lui il forte impulso per lo sviluppo della coltura della nocciola, che gli operai-contadini, fin da allora, hanno portato avanti fino ad oggi, consentendo prosperità all’agricoltura ed una prospettiva di futuro positivo per l’Alta Langa”.
Claudio Puppione ha contato sulla collaborazione, per la stesura dei capitoli, di Debora Schellino, Edoardo Borra, Silvio Saffirio e Bruno Murialdo, autore anche di numerose foto. I servizi fotografici realizzati nei 38 paesi dell’alta Langa sono di Guido Galleano.
Il volume ospita belle immagini d’archivio gentilmente concesse dall’azienda “Ferrero” e della fondazione “Pietro, Piera e Giovanni Ferrero” ed una serie di interessanti interviste a uomini e donne che ci riportano all’atmosfera degli inizi dell’attività nello stabilimento di Alba
Информация по комментариям в разработке