Presunta associazione a delinquere a Lampedusa: il Tribunale di Agrigento ha rinviato a giudizio venti imputati. I dettagli. Il servizio di Angelo Ruoppolo.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo, ha rinviato a giudizio 20 imputati, tra amministratori, dirigenti comunali e imprenditori. L’inchiesta, sostenuta dai Carabinieri e coordinata dal sostituto procuratore, Paola Vetro, ruota intorno al Comune di Lampedusa e ad una presunta associazione a delinquere con contestazioni di concussione, peculato e abuso d’ufficio. Al vertice della presunta associazione vi sarebbero stati l’ex sindaco di Lampedusa Salvatore Martello, l’ex vicesindaco e assessore Salvatore Prestipino, e i dirigenti comunali Giuseppe Di Malta, capo dell’Ufficio tecnico, e Manlio Maraventano, capo del settore Lavori pubblici e manutenzione. Le ipotesi di reato risalgono al periodo compreso tra il 2019 e il 2021, e sarebbero relative soprattutto all’appalto per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria di Lampedusa, promosso dal Comune di Lampedusa e aggiudicato ad un’impresa di Messina, che sarebbe stata vittima di soprusi e prevaricazioni. Infatti, nell’imputazione testualmente si legge: “Gli ex amministratori locali di Lampedusa, attraverso condotte di costrizione, plurimi affidamenti illegittimi e appropriazione di somme di denaro pubbliche, avrebbero imposto all’impresa aggiudicataria di accettare le modalità di lavoro indicate subappaltando le opere a imprese di amici e parenti”. Un dirigente comunale indagato così avrebbe minacciato il titolare dell’impresa di Messina: “Noi il contratto glielo facciamo firmare ma le faremo passare le pene dell’inferno. Vuole firmare il contratto? Non si preoccupi, glielo faremo firmare e poi vediamo”. Tra le imprese beneficiarie dei lavori in subappalto vi sono quelle gestite dai familiari dell’ex sindaco Martello: il fratello, due nipoti, la cognata e la moglie di un nipote. Agli ex amministratori è contestato anche il peculato perché si sarebbero appropriati dei fondi destinati all’impresa di Messina pagando i lavori indebitamente subappaltati alle imprese locali.
I 20 imputati sono:
Salvatore Martello, 68 anni, di Lampedusa,
Manlio Maraventano, 55 anni, di Lampedusa,
Giuseppe Di Malta, 64 anni, di Lampedusa,
Salvatore Prestipino, 57 anni, di Pantelleria,
Nicola Andrea Policardo, 58 anni, di Pantelleria,
Giovanni Martello, 38 anni, di Lampedusa,
Antonio Martello, 64 anni, di Lampedusa,
Rosa Martello, 33 anni, di Lampedusa,
Claudia Castrone, 36 anni, di Lampedusa,
Annalisa Lombardo, 49 anni, di Lampedusa,
Massimo Campione, 64 anni, di Agrigento,
Domenico Cucina, 56 anni, di Lampedusa,
Stefano Cucina, 50 anni, di Lampedusa,
Rosario Cucina, 45 anni, di Lampedusa,
Giovanna Taormina, 55 anni, di Lampedusa,
Gianluca Cucina, 43 anni, di Lampedusa,
Nicola Cucina, 33 anni, di Lampedusa,
Umberto Cucina, 31 anni, di Lampedusa,
Pietrino Cucina, 37 anni, di Lampedusa,
Rosa Cucina, 30 anni, di Lampedusa.
Prima udienza il prossimo 13 maggio.
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