Wiegala fu composta da Ilse Weber nel campo di Terezin, Repubblica Ceca. Ilse era una scrittrice di testi per l'infanzia: racconti, fiabe, poesie, canzoni. Durante la permanenza a Terezin si prodigò per alleviare le dure condizioni di vita dei bambini collocati nell'infermeria del campo. Oltre a svolgere le mansioni di infermiera, intratteneva i piccoli internati raccontando storie, recitando poesie, suonando una chitarra che era riuscita a far entrare clandestinamente nel campo.
Nel 1944 Ilse fu deportata con il figlio Tomas ad Auschwitz. Avviata immediatamente alla camera a gas, secondo alcune testimonianze, accompagnò alla camera della morte i bambini che erano con lei facendogli cantare Wiegala.
L'esecuzione del brano è di Maddalena Soler (canto) e Elio Citelli (tastiera), del gruppo di folk revival Baraban.
Fai ninna, fai nanna, mio bimbo, lo sento
risuona la lira al soffiare del vento,
nel verde canneto risponde l’assolo
del canto dolce dell’usignolo.
Fai ninna, fai nanna, mio bimbo, lo sento
risuona la lira al soffio del vento.
Fai ninna, fai nanna, gioia materna,
la luna è come una grande lanterna,
sospesa in alto nel cielo profondo
volge il suo sguardo dovunque nel mondo.
Fai ninna, fai nanna gioia materna,
la luna è come una grande lanterna.
Fai ninna, fai nanna, sereno riposa
dovunque la notte si fa silenziosa!
Tutto è quieto, non c’è più rumore,
mio dolce bambino, per farti dormire.
Fai ninna, fai nanna, sereno riposa
dovunque la notte si fa silenziosa.
Информация по комментариям в разработке