Castello di Sammezzano

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L'edificio principale è una costruzione eclettica in stile moresco ed è stata edificata nel 1605 per volere degliXimenes D'Aragona. Successivamente è passato in eredità a Ferdinando Panciatici Sull’onda della corrente culturale definita “Orientalismo” che si diffuse in tutta Europa dall’ inizio dell’ Ottocento e che vide in Firenze uno dei principali centri, Ferdinando iniziò a modificare la struttura esistente e realizzare nuove sale: la Sala d’Ingresso nel 1853, nel 1862 il Corridoio delle Stalattiti, la Sala da Ballo nel 1867 fino alla Torre centrale che riporta scolpita la data del 1889
Ferdinando fu allo stesso tempo proprietario e committente; pur senza laurea, fu ingegnere, architetto, geologo.
Ciò gli permise di pensare, progettare, finanziare il castello realizzando in loco e con manodopera locale gran parte dei materiali di cui lo stesso è fatto,maioliche , stucchi e magnifiche decorazioni
Un risultato davvero incredibile 365 sale, una per ogni giorno dell'anno e tutte diverse inspirate alle decorazioni all'Alhambra di Granada“ tra queste spiccano la Sala dei Pavoni, la Sala degli Amori, l'atrio delle colonne , la Sala dei gigli la galleria fra la sala degli Specchi e l'ottagono del Fumoir, la rotonda a e persino una piccola cappella,
Un meraviglioso esempio di architettura orientale,soprattutto se si pensa che il marchese in tutta la sua vita non usci mai fuori
dall’ Europa
Allo stesso tempo, come esperto ed appassionato di botanica, Ferdinando riorganizzò un'ampia area circondante il Castello, estesa circa 65 ettari, il cosiddetto Parco Storico. Intorno all'antica “ragnaia” formata da una fustaia di lecci, collocò oltre 130 piante rare ed esotiche che dovevano introdurre progressivamente il visitatore o l'ospite alle meraviglie dello stile “moresco” della Villa-Castello.
Visitarlo è stata una esperienza da mille e una notte, un modo per respirare un pò di Oriente e per capire la " forza dei sogni" .

Foto e montaggio video Silvia Settesoldi

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