"Come again, sweet love doth now invite".
È lʼinizio melanconico e raffinato di un componimento anonimo trasposto in musica dal noto compositore e cantante rinascimentale John Dowland. Nella contemporaneità, la voce deliziosamente potente di Bernardo Lanzetti rivela unʼintuizione sublimata nello stile vagamente Chill Out e Prog. Quella del vocalist italiano resta ad oggi la punta di diamante tra le versioni di questo brano fiorite solo successivamente, a partire dal 1998, tra cui lʼinterpretazione di Sting è la più nota e fedele allʼoriginale. Unʼalchimia rinnova festosamente il dialogo infinito della musica con la poesia.
Prodotto e arrangiato da Dario Mazzoli
"Come again, sweet love doth now invite".
It is the melancholy and refined beginning of an anonymous composition transposed into music by the well-known Renaissance composer and singer John Dowland.
In the contemporary world, Bernardo Lanzetti's delightfully powerful voice reveals sublimated intuition in the vaguely Chill Out and Prog style. That of the Italian vocalist remains, to this day, the spearhead among the versions of this piece that flourished only later, starting from 1998, among which Sting's interpretation is the best known though most faithful to the original.
An alchemy joyfully renews the infinite dialogue of music with poetry.
Menotti Lerro
Durante l’esperienza teatrale iniziata già negli anni ’80, Bernardo ebbe la fortuna di lavorare con musicisti e repertori diversi dal rock.
Oltre a produzioni teatrali, in forma di oratorio, delle opere del ‘900, originale fù l’ideazione di un concerto di “Canzoni d’Amore” in trio con il pianista/compositore e direttore d’orchestra Alessandro Nidi e il clarinettista/percussionista Massimo Ferraguti.
Furono recuperati alcuni brani del troubadour Inglese John Dowland (1500/1600) che si rivelarono molto adatti alla voce del Lanzetti il quale, più tardi, al momento di realizzare l’album “I Sing The Voice Impossible”, chiese all’arrangiatore/produttore Dario Mazzoli un intervento per attualizzarli.
Fu scelto “Come Again”, forse la composizione più famosa di Dowland, e Bernardo prese addirittura lezioni per pronunciare il testo originale, di autore anonimo, in Inglese antico.
Il risultato finale è un connubio tra Ambient Music, Progressive e Classical.
Il video clip di “Come Again” che inaugura il nuovissimo canale YouLanz, si avvale anche degli scatti fotografici di:
Renzo De Grandi, Enrico Ghigino, Ewa Lawnik, Sandro Pizzarotti, Antonella Pizzamiglio, Sandro Pizzarotti, Maurizio Raso, Enrico Rolandi.
Contributi di Menotti Lerro e Leonardo Magionami.
During his work in theatre environments which began as early as the ‘80ies, Bernardo Lanzetti was lucky enough to work with musicians and repertoires other than rock.
In addition to stage productions, in the form of an oratory, of major operas and musicals of the '900, quite unique was a performance of "Love Songs”, in trio with pianist / composer and conductor Alessandro Nidi and clarinet/ percussionist Massimo Ferraguti.
Some compositions of English troubadour John Dowland (1500/1600) were approached and proved to be very suitable for Lanzetti's voice who, later, when making the album "I Sing The Voice Impossible", asked arranger / producer Dario Mazzoli to update them.
“Come Again”, perhaps Dowland's most famous composition, was chosen, and Bernardo even took lessons to pronounce the original text, by an anonymous author, in ancient English.
The final result is a mix between Ambient Music, Progressive and Classical.
Bernardo Lanzetti’s video clip "Come Again" starting up brand new YouLanz channel, also features photographs of:
Renzo De Grandi, Enrico Ghigino, Ewa Lawnik, Sandro Pizzarotti, Antonella Pizzamiglio, Sandro Pizzarotti, Maurizio Raso, Enrico Rolandi.
Contributions by Menotti Lerro and Leonardo Magionami.
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