Cattedrale di Santa Maria Assunta
Vicariato di San Giuseppe
Diocesi di Orvieto-Todi
-[01:17] = Ore 12.00, distesa della 2^ per l'Angelus feriale (dura 2 minuti).
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Concerto di 5 campane a slancio in Mib3, elettrificate dalla OES Brevetti Scarselli, possiedono tutte il motore ad accoppiamento diretto tranne la 3^, che possiede il motore a catena.
1^= Mib3, fusa da Orazio Censore di Roma nel 1609.
2^= Fa3, fusa dalla Marinelli di Agnone nel 1961.
3^= La3, fusa da Compiani di Fermo nel 1598.
4^= Sib3, fusa nel 1551 da fonditore ignoto.
5^= Re4, fusa da De Bladi di Roma nel 1797.
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Il Duomo di Orvieto è una delle massime espressioni dell'architettura gotica italiana, è un capolavoro che fonde elementi gotici e romanici con una ricca decorazione scultorea e musiva. La sua costruzione iniziò nel 1290, su progetto iniziale di Arnolfo di Cambio (attribuito) e proseguita sotto la direzione di Lorenzo Maitani, che impresse una svolta decisiva all'impianto architettonico e decorativo.
La pianta del duomo è a croce latina, con tre navate divise da pilastri cruciformi e archi ogivali. Il transetto è poco sporgente, e l'abside termina con una cappella poligonale. La navata centrale è più alta rispetto alle laterali, secondo il tipico schema basilicale. L'interno è sobrio, con alternanza di fasce di basalto nero e travertino bianco che crea un effetto di chiaroscuro.
La facciata è uno degli elementi più spettacolari dell’edificio ed è uno straordinario esempio di facciata “a facciata-tela”, tipica del gotico italiano, concepita quasi come un grande retablo architettonico:
Struttura tripartita: suddivisa verticalmente in tre parti, in corrispondenza delle navate interne.
Rosone centrale: un'opera pregevole di Andrea Orcagna, è circondato da una ricca decorazione scultorea.
Decorazione musiva: l’intera facciata è impreziosita da mosaici dorati (rifatti più volte nel tempo), che raffigurano scene della vita della Vergine e del Giudizio Universale.
Sculture: i bassorilievi della zona inferiore sono attribuiti a Maitani e alla sua bottega, e illustrano scene della Genesi, del Nuovo Testamento e del Giudizio Universale con uno stile drammatico e narrativo.
L'interno, a dispetto della ricchezza esterna, è sobrio ma solenne:
Materiali: l'alternanza di pietra chiara e scura crea un effetto ottico che guida lo sguardo verso l'altare.
Cappelle laterali: la Cappella del Corporale ospita il reliquiario del Miracolo di Bolsena, mentre la Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli, è una delle più alte vette della pittura rinascimentale, con scene del Giudizio Universale, la Fine del Mondo e la Resurrezione della Carne.
Orvieto, 18/07/2025
© Sassolino 06
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