Puskin "All'Italia."
(con la musica di Wolfgang Amadeus Mozart )
Chi conosce la terra dove il cielo
di indicibile azzurro si colora?
Dove tranquillo il mare con l'onda
sfiora rovine del passato?
Dove l'alloro eterno ed il cipresso
crescono superbi?
Dove il gran Torquato cantò?
Dove anche adesso, nella notte profonda,
i suoi canti va ripetendo l'onda?
La terra ove dipinse Raffaello,
dove gli ultimi marmi animò di Canova lo scalpello,
e Byron, rude martire, nè carmi
dolore, amore e fughe e imprecazione?
Italia, terra magica, gioconda,
terra di ispirazione!
Puskin " Il meriggio."
Giunto è il meriggio
ed io sinceramente
riconosco oramai questa certezza.
Salutiamoci dunque cordialmente,
per sempre, o mia leggera giovinezza.
Io ti ringrazio per i godimenti,
per la malinconia, per i tormenti,
per il chiasso, le burrasche e i banchetti,
per tutti i doni tuoi, tutti i diletti,
io ti ringrazio,
ché di te ho goduto nella quiete
e in mezzo alle tempeste,
nelle ore liete come nelle meste,
e pienamente.
Basta. Io ti saluto.
Per una nuova strada ecco mi avvio,
per riposarmi in sereno oblio.
Michail Jurevic Lermontov
" La vela"
Sul mare azzurro, fra le brume, sola,
una vela biancheggia.
Incontro a quale sorte, a lontani lidi,
ella trasvola?
E che lascia nel suo lido natale?
Sibila il vento
e nel gioco dell' onde l'albero oscilla e cigola.
Frattanto, ahi la fortuna ignora.
Si nasconde la sua fortuna,
eppure le è daccanto.
Ha sotto, la lucente acqua celeste,
sopra le splende chiaro il sole d'oro.
Ella irrequieta invoca le tempeste,
come se in esse
sia pace e ristoro.
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Altre poesie di Puskin e Lermontov recitate da Pierino Pasquotti con musiche di Mozart sono sul suo canale YOUTUBE
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