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Sovraimpressione della segnaletica stradale verticale lungo tutto il percorso.
T1 Traforo del Monte Bianco
START: Autostrada A5 della Valle d'Aosta / SS 26 bis - Entreves
END: Chamonix Mont-Balnc
***𝓡𝓮𝓬𝓸𝓻𝓭𝓮𝓭 : May 2025
recorded and edited by HWYitalia
♫ TRACKLIST:
(from Epidemic Sound)
"Inner Universe" - Freeze Dream
"As The Sun Goes Down" - Tomas Skyldeberg
Il Traforo del Monte Bianco (in francese Tunnel du Mont-Blanc), è un'infrastruttura strategica che unisce Courmayeur, in Valle d’Aosta, con Chamonix, nel cuore dell’Alta Savoia francese. Questo tratto di strada, che comincia dall’innesto della SS26bis con l’Autostrada A5 in prossimità di Entrèves e si conclude nella suggestiva vallata di Chamonix, è un itinerario di grande valore ingegneristico, paesaggistico e simbolico, al centro della cooperazione italo-francese per oltre mezzo secolo.
Il traforo, lungo 11.611 metri, venne realizzato tra il 1957 e il 1965 e inaugurato ufficialmente il 16 luglio 1965 alla presenza dei Presidenti Giuseppe Saragat e Charles De Gaulle. Per molti anni è stato il traforo autostradale più lungo del mondo e resta ancora oggi una delle principali arterie di collegamento tra il Nord Italia e la Francia sud-orientale. La parte italiana, classificata come T1, si sviluppa per circa 3.960 metri, mentre quella francese si estende per 7.640 metri. La pendenza del piano stradale – convessa per garantire il deflusso dell’acqua – raggiunge il punto più alto al centro della galleria, a quota 1.395 metri, sotto l’Aiguille du Midi, con una copertura di roccia granitica che raggiunge i 2.480 metri: un record assoluto per le gallerie stradali.
Nel video si parte dal versante italiano, percorrendo un breve tratto della SS26bis e attraversando il moderno casello del Traforo, dominato dalle cime alpine e dal ghiacciaio della Brenva. La strada si inoltra poi nella galleria, dove si alternano pannelli informativi, rifugi pressurizzati ogni 600 metri e numerose nicchie di emergenza. Dopo l’incendio del 1999, che causò la morte di 39 persone, il tunnel è stato completamente rinnovato e riaperto nel 2002, diventando un modello di riferimento per la sicurezza in galleria: oggi è monitorato costantemente da telecamere e sensori, con limiti di velocità rigorosi (70 km/h) e divieto di sorpasso per tutta la sua lunghezza.
Una volta usciti dal traforo, sul versante francese, la strada scende dolcemente offrendo viste spettacolari sul massiccio del Monte Bianco e sul ghiacciaio dei Bossons. In pochi minuti si raggiunge il comune di Chamonix-Mont-Blanc, celebre località turistica e alpinistica, culla della storia dell’alpinismo europeo e sede della funivia dell’Aiguille du Midi. È qui che termina il nostro viaggio.
Nel corso del video vengono mostrati con chiarezza i cambiamenti di segnaletica, lingua, stile architettonico delle infrastrutture e caratteristiche del paesaggio. L’attraversamento del tunnel è quindi anche un viaggio culturale, che passa dal cuore della Valle d’Aosta, con i suoi legami storici con la Savoia e la Francia, fino alle Alpi francesi, dove il turismo, l’escursionismo e la montagna sono da sempre motore dell’economia.
Oggi, a sessant’anni dall’inaugurazione, il Traforo del Monte Bianco continua a essere una via vitale per i trasporti e lo scambio commerciale tra Italia e Francia. Nonostante le richieste di ampliamento – con la proposta di un secondo tunnel mai realizzato – il traforo rimane a carreggiata unica, con un’unica corsia per senso di marcia. Questo limite, frutto anche della volontà di contenere l’impatto ambientale, ne fa un caso raro di grande infrastruttura in equilibrio tra efficienza e sostenibilità.
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