Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-... ) Teleacras Agrigento del 7 gennaio 2012.
Ancora sviluppi nell'ambito dell' inchiesta sulla strage di via D'Amelio. Il pentito Gaspare Spatuzza accusa un meccanico ed una talpa.
Ecco il testo :
Lui, Gaspare Spatuzza, killer e pentito, lo pago' 100mila lire. Al meccanico fu assegnato il compito di occuparsi delle ganasce della Fiat 126. Adesso il meccanico e' indagato nell'ambito dell' inchiesta sulla strage di Via D'Amelio. E adesso, lui, il Procuratore Capo di Caltanissetta, Sergio Lari, lo accusa anche di false dichiarazioni al Pubblico ministero. Si' perche' Maurizio Costa, 46 anni, dopo il racconto di Spatuzza, e' stato interrogato, e' stato anche a confronto con Spatuzza, e ha negato ogni accusa : "non ho mai lavorato su quell'automobile". Le ganasce che lui avrebbe montato poi esplosero insieme alla Fiat 126 posteggiata sotto casa della madre di Paolo Borsellino. Oggi Maurizio Costa abita nel quartiere dello Sperone, ed e' impiegato come Lavoratore socialmente utile al Comune di Palermo. Gaspare Spatuzza non esita, e ricorda bene : "Maurizio Costa lo portammo in un garage che si trova in una traversa di corso dei Mille, andando verso Villabate. Diedi a Costa 100 mila lire, per comprare i pezzi di ricambio. Gli spiegai che dovevamo fare un lavoretto su una 126, per sistemare la frenatura". E quanto racconta Spatuzza e' confermato anche da un altro favoreggiatore dei fratelli Graviano, i boss di Brancaccio, oggi pentito, Agostino Trombetta. Ancora Spatuzza dichiara che Costa non seppe a che sarebbe servita la Fiat 126, e sottolinea : "pero' lui era a disposizione del clan di Brancaccio, sistemava le auto rubate". E tra gli artigli delle attenzioni delle Procure di Palermo e Caltanissetta non vi e' solo Costa, il meccanico, ma anche una presunta talpa, Salvatore Vitale. Lui, Vitale, e' l'ex gestore del maneggio "Palermitana equitazione salto ostacoli", ed e' stato gia' condannato per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo. Ebbene, secondo Gaspare Spatuzza, sarebbe stato Salvatore Vitale la talpa della mafia nel palazzo di via D'Amelio. Infatti, la casa di Vitale e' al piano terra, un posto perfetto per controllare le mosse di Paolo Borsellino, che andava spesso dalla madre. L' ultima volta, il pomeriggio del 19 luglio 1992.
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