Ecco le preziose immagini di un servizio televisivo del 1996, alcune prodotte personalmente con la mia telecamerina e la maggior parte realizzate da Cesarino Scorza Rotundo che si vede nelle immagini stesse (sotto egida di Su di Giri "sperimentale"), di quando cioè questa gara automobilistica catanzarese, ancora rappresentava in termini genuini e trasparenti, la passione di tutti gli sportivi calabresi. Assieme la Coppa Sila e la gara di Gambarie (anch'esse scomparse). Poi, alcuni anni dopo, proprio mentre Su di Giri era in auge come riferimento dello sport regionale, questa ed altre corse calabresi avrebbero cambiato i connotati ambientali! Ciò a causa dell'arrivo nel comparto, di alcuni miserabili cialtroni. Che occupando la scena ed attraverso le corse stesse, avrebbero voluto intascare sia soldi pubblici e sia gestire potere personale, anche di tipo politico, soprattutto a danno dei diritti e della storia altrui. In modo da restare in breve tempo essi soli unici gestori del "gioco" (ad un certo punto diventato assai ... munifico a fronte di precisi finanziamenti stanziati dalla politica regionale!)! Tutto questo, ben presto, avrebbe indotto una serie di inevitabili inimicizie interpersonali, contrasti e perfino illeciti, prodotti impunemente da alcuni a danno di altri. Ad un certo punto anche contro i diritti costituzionali dell'informazione giornalistica da noi profusa in tv e sui giornali. Oggi, dopo una interlocutoria gestione della gara di Tiriolo da parte del Team Mediterraneo, che nel frattempo è diventato titolare della gara, questa cronoscalata non viene più disputata, per vari motivi. Anche e soprattutto a causa di un percorso rimasto sempre invariato e bisognevole da anni, di radicali interventi di rifacimento dell'asfalto e delle barriere. Per loro conto pressochè fatiscenti in alcuni tratti. Motivo per il quale quei sapori e colori sportivi di un tempo, nel video indicati dall'indimenticabile Peppino Chiarella dell'Autostello, hanno ceduto il posto all'oblio ed alla mortificazione delle tradizioni! Eppure questa gara - sempre esistita senza alcuna titolazione per demerito di qualcuno - era sopravvissuta ad ogni tipo di "intemperia" regolamentare, sportiva ed ambientale. Da sempre, stante la bellezza del posto, era stata per tutti una specie di miele su cui le api (i piloti) si erano gettati sempre in massa, in qualunque momento dell'anno fosse stata organizzata. Ma quel miele, inutile negarlo, per la megalomania, gli abusi, la prepotenza, l'ignoranza e la stupidità di alcuni, è stato miseramente sprecato. Anzi si potrebbe dire perfino "offeso". Adesso, da qualche anno, è perfino scomparso dal tradizionale percorso (per una frana) lo storico tornante di Pedadace. Come dire che un certo ciclo storico è definitivamente finito.
(segue seconda parte).
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