Testo di Eugenio Ucci
In quest’articolo cercheremo di andare a scoprire le informazioni più scientifiche attribuite alla spigola per poi ricavarne strategie per andarla ad insidiare nel momento e nel posto giusto.
La dicentrarchus labrax appartiene alla famiglia dei moronidi all’ordine dei pesciformi ed alla classe degli actinopterigi (pesci con pinne raggiate).
E’ conosciuta in tutto il mondo con il nome “european seabass” e raggiunge la dimensione massima certificata di 103 centimetri per un peso di 12 chilogrammi.
Gli studiosi della specie hanno stimato un’età massima pari a 15 anni con una riproduzione che comincia da 17 a 41 centimetri per i maschi e da 23 a 46 centimetri per le femmine ecco perchè la misura minima di legge è stata alzata a 25 centimetri e continuerà giustamente ad alzarsi in futuro, permettendo così almeno un ciclo riproduttivo.
La spigola vive negli ambienti più diversi passando dall’acqua salata a quella dolce senza nessun problema con una concentrazione nella fascia batimetrica dei dieci metri di fondo ad una temperatura che va dagli 8 ai 24 gradi.
Con una temperatura dell’acqua che va dagli 8 ai 16 gradi vive per la maggior parte del tempo su fondali profondi dove la temperatura rimane costante per fare delle veloci incursioni nel sottocosta in occasioni di mareggiare; mentre con una temperatura che va dai 16 ai 24 gradi preferisce rimanere nelle acque basse, nelle foci dei fiumi e persino al loro interno.
Gli esemplari giovani si muovono in branco, mentre gli adulti sono più solitari escluso i periodi di frega dove non è raro imbattersi in una grossa femmina seguita da diversi maschi poco più piccoli.
Si alimenta principalmente di gamberi e molluschi, ma in certi periodi preferisce predare pesci di vario genere con particolare attenzione per il cefalo e le sardine.
Depone da 500.000 a due milioni d’uova pelagiche (galleggianti) si riproduce da fine gennaio a metà, ma la riproduzione è molto legata alla temperatura dell’acqua quindi in base al clima che si registrerà in un dato anno potremo avere un’anticipazione o una posticipazione del periodo di riproduzione.
Rapporto lunghezza e peso
28 grammi - 14 centimetri
50 grammi – 17 centimetri
56 grammi – 18 centimetri
72 grammi – 19 centimetri
81 grammi – 20 centimetri
567 grammi - 38 centimetri
690 grammi - 40 centimetri
801 grammi - 42 centimetri
3.400 grammi - 68 centimetri
Nomi comuni spigola, baicolo, brancin, branzin, branzino, branzinu, loasso, luasi, luassu, lupu, perchia, persicospigola, pesce lupo, ragnetta, ragno, ragnoi, serra, spain, spaine, sperittu, spina, spinola, spinole, spinotta, spinula, variolo, vocca
In base alle temperature dell’acqua sono state studiate le fasce in cui il pesce è più propenso a nutrirsi e viceversa soprattutto per quanto riguarda lo studio degli allevamenti in mare aperto.
Spigola
Limite basso 15 gradi
Livello ottimale 22 gradi
Limite alto 32 gradi
Sgombro
Limite basso 7 gradi
Livello ottimale 18 gradi
Limite alto 21 gradi
Corvina
Limite basso 7 gradi
Livello ottimale 17 gradi
Limite alto 21 gradi
Provando ad interpretare alcuni dati scientifici si nota subito che la temperatura dell’acqua e la marea giocano un ruolo fondamentale soprattutto se insidiamo la regina nei periodi più freddi dell’anno, quando le mareggiate sono più frequenti.
La spigola non ama i fondali melmosi e fangosi e va cercata nella schiuma dei frangenti e nelle zone di rimescolamento acqua dolce - acqua salata tenendo ben presente le fasi di alta marea che non sono tutte uguali.
Marea meteorologica: con tendenza barica in aumento si crea una corrente verso la parte di mare dove c’è la tendenza barica stazionaria o in diminuzione (verso il largo) al contrario con tendenza barica in diminuzione si crea una corrente che arriva dalla parte di mare dove c’è la tendenza barica stazionaria o in aumento (verso terra) così anche per i venti che si generano con le differenze bariche, alta e bassa pressione; questo fenomeno spostando le masse d’acqua genera un innalzamento o un abbassamento della temperatura.
Dopo numerosi test possiamo ritenere abbastanza certe queste affermazioni:
Sono ottime le fasi di stanca dell’alta marea.
Ottima la prima piena dopo le secche estive.
Buono all’inizio e alla fine della fase d’alta marea.
Si nutre, quando la corrente d’alta marea ha una velocità minima (fase di stanca).
Si nutre con tendenza barica in diminuzione o stazionaria.
I temporali si verificano quando c’è una diminuzione della pressione e dopo la pioggia la pressione risale, quindi la pioggia è “propizia” alla cattura
La spigola entra in foce e in fiume nelle fasi di stanca dell’alta marea e con tendenza barica in diminuzione.
Risale il fiume di notte o con l’acqua torbida anche di giorno ma sempre con marea montante.
CONTINUA A LEGGERE NEL PROSSIMO VIDEO SULLA PESCA DELLE SPIGOLE ;-)
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