Presentazione del volume: "Le beghine. Una storia di donne per la libertà", di Silvana Panciera, prefazione di Marco Vannini, Gabrielli editori (nuova edizione rivista e ampliata).
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Silvana Panciera, nata in Italia, ha svolto i suoi studi universitari all’Université Catholique de Louvain e in seguito ha conseguito a Parigi un dottorato in sociologia all’Ecole Pratique des Hautes Etude. Per il suo impegno socio-culturale nei numerosi anni di residenza in Belgio, ha ricevuto nel 1995 il premio “Donna d’Europa” del Belgio. Interessatasi a partire dal 1994 al movimento delle beghine, in quanto “donne emancipate”, scoprirà a poco a poco la vasta ricchezza di questo movimento che vuole far sempre più conoscere e riabilitare. Ha realizzato su questo stesso argomento un DVD in quattro lingue (fiammingo, francese, inglese, italiano) dal titolo “All om all”.
Adriana Valerio ha insegnato Storia del cristianesimo e delle chiese nell’Università Federico II di Napoli. Dirige il progetto internazionale e interconfessionale «La Bibbia e le donne». Tra le sue ultime pubblicazioni: "Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono", il Mulino 2022 (Profetesse, mistiche, false sante, streghe, riformatrici, libere pensatrici animano il vasto popolo delle eretiche, di quante si sono ribellate in cerca di verità); «Donne e Chiesa» (Carocci, 2016), «Il potere delle donne nella Chiesa» (Laterza, 2017) e, per il Mulino, «Maria di Nazaret» (2017) e «Maria Maddalena» (2020).
Dalla Prefazione di Marco Vannini: "Non si tratta soltanto di gettar luce su una parte della storia del cristianesimo, tanto interessante quanto ormai passata; no: come l’Autrice nota, la conoscenza del fenomeno beghinale è rilevante anche per il presente, per il nostro mondo, per la nostra società, nella quale da un lato si è compiuta – almeno in parte notevole – l’emancipazione femminile, e dall’altro sono in profonda crisi le strutture familiari tradizionali, se non addirittura quelle sociali-istituzionali più in generale. Perciò la storia di queste donne e delle loro forme di aggregazione, con la loro straordinaria sintesi di comunione e di libertà, di approfondimento spirituale e di impegno caritativo, può davvero far riflettere, non per il passato, ma per il presente e più ancora per il futuro."
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