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Fettuccine alla papalina!
Tempo: 30 minuti circa.
Ingredienti per 4 persone.
400 grammi di fettuccine (meglio se fresche).
150 grammi di prosciutto crudo.
1 cipolla bianca o dorata (tritata).
80 grammi di parmigiano (grattugiato).
80 grammi di burro.
3 uova (intere).
Sale q.b.
Pepe q.b.
Preparazione.
1. Per prima cosa, tritate finemente la cipolla.
2. Di seguito, in una padella abbastanza ampia fate sciogliere il burro a fuoco moderato.
3. Aggiungete la cipolla tritata e lasciatela appassire dolcemente finché sarà morbida e trasparente.
4. Nel frattempo tagliate il prosciutto crudo a listarelle o a dadini, poi unitelo alla cipolla nella padella, fatelo insaporire per pochi minuti, finché prende colore ma senza seccarsi.
5. In una ciotola rompete le uova, unite il parmigiano, un pizzico di sale e pepe e, con una forchetta mischiate il tutto, fino ad avere un composto omogeneo.
6. A questo punto, portate a bollore abbondante acqua salata, cuocete le fettuccine al dente.
7. Scolate le fettuccine, conservando un poco dell’acqua di cottura. Versatele nella padella con il condimento, mescolate bene aggiungendo, se occorre, un mestolino dell’acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa.
8. Togliete la padella dal fuoco e versate subito il composto di uova e parmigiano: mescolate bene in modo che il calore residuo della pasta, leghi il tutto in una crema uniforme.
9. Servite ben caldo, con una macinata extra di pepe a piacere.
10. E a me, non resta che augurarvi...Buon appetito e, alla prossima ricetta!
Le fettuccine alla papalina sono un piatto tipico della tradizione romana, meno noto rispetto alla carbonara o alla gricia, ma con una storia molto interessante che affonda le radici nella Roma del primo novecento. Origini storiche. La ricetta nacque intorno agli anni ’30 del XX secolo e deve il suo nome a Papa Pio XII (Eugenio Pacelli), grande estimatore della buona cucina romana. Si racconta che il Papa, desideroso di un piatto più delicato rispetto alla carbonara, chiese al suo cuoco di corte o a un ristoratore romano (le versioni variano) di preparare una variante più leggera ma ugualmente gustosa.
Il ristoratore, che secondo alcune fonti era quello del ristorante “La Cisterna” o “Il Vaticano”, elaborò una nuova ricetta che mantenesse la struttura della carbonara, ma con ingredienti più raffinati e meno rustici. (Grazie per aver assistito a questa video/ricetta, se ti piacciono i miei contenuti, un mi piace, è sempre gradito, se ti va iscriviti al canale, in questo modo, mi aiuti a farlo crescere, a presto con altre ricette, anni 80). 🤍
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